Maschio Gaspardo accelera investimenti in India e amplia la presenza nel mercato U.S.
Secondo quanto dichiarato dai vertici del gruppo nell'articolo, Maschio Gaspardo chiude il biennio difficile per l'agricoltura globale con ricavi in aumento del 12% a 390 milioni, sostenuti da una strategia di diversificazione geografica e di prodotto. La società veneta, attiva nelle attrezzature per macchine agricole, indica India e Nord America come aree chiave per rafforzare sia le vendite sia la propria impronta industriale. Il contesto resta condizionato da tensioni geopolitiche, costi logistici elevati e debolezza dei prezzi delle commodity agricole.
In evidenza
- Maschio Gaspardo investe 30 milioni di euro per raddoppiare la capacità produttiva in India, con nuovo stabilimento operativo dal 2028.
- Nel 2025 il gruppo crea una joint venture con Lynx AG LLC negli Stati Uniti e acquisisce asset Grégoire Besson in Cina e Canada.
- L'azienda limita l'impatto della pressione settoriale diversificando geografie e portafoglio, bilanciando mercati maturi e ad alta espansione.
Piano industriale tra India e Nord America
Il mercato europeo rappresenta oggi il 60% del fatturato del gruppo, mentre l'India è indicata come uno dei principali motori di crescita per i prossimi anni. Maschio Gaspardo produce nel Paese dal 2011 e ha avviato un progetto da 30 milioni di euro per raddoppiare la capacità produttiva locale. Il cfo Davide Frizzarin afferma che i lavori per il nuovo stabilimento iniziano a maggio e che l'impianto sarà operativo nel 2028.
Attualmente il gruppo produce in India 50mila macchine all'anno, destinate soprattutto al mercato interno. L'azienda punta a localizzare progressivamente la produzione dei modelli per la domanda indiana, partendo dalle rotopresse. Secondo il management, la meccanizzazione agricola del Paese continua a crescere anche grazie al sostegno pubblico orientato a ridurre l'impatto ambientale delle attività agricole.
Operazioni 2025 e sviluppo commerciale negli U.S.
Nel 2025 il gruppo realizza due operazioni rilevanti per l'espansione internazionale. Da una parte stringe una partnership industriale con la statunitense Lynx AG LLC, specializzata nelle tecnologie strip-till su larga scala, acquisendone una quota. Dall'altra, tramite Maschio Gaspardo China e Maschio Gaspardo Canada, rileva i rami d'azienda del produttore Grégoire Besson nei rispettivi mercati.
Il presidente Mirco Maschio spiega che la collaborazione con Lynx porta alla creazione di una joint venture e allo sviluppo della prima macchina agricola del gruppo destinata al mercato americano. I test della seminatrice di grandi dimensioni iniziano da maggio e la presentazione è prevista alla Farm Progress Show in Iowa a settembre. Per il gruppo, radicare la produzione nei territori in cui opera diventa una leva strategica per ridurre l'esposizione alle incertezze logistiche e ai costi di trasporto.
Impatto sul settore e rete produttiva del gruppo
L'azienda si muove in controtendenza rispetto a un comparto che, secondo l'amministratore delegato Luigi De Puppi, risente dell'aumento del costo delle macchine agricole e del calo dei prezzi delle commodity. Questo squilibrio ha messo sotto pressione gli operatori della filiera, ma la società sostiene di avere limitato l'impatto grazie alla diversificazione delle geografie servite e del portafoglio prodotti. La strategia mira quindi a bilanciare mercati maturi e aree ad alta espansione.
Il gruppo conta sei stabilimenti in Italia e altri impianti in India, Cina, Romania e negli Stati Uniti. La crescita della base industriale all'estero rafforza la capacità di servire mercati locali con produzioni più vicine alla domanda finale. In India, osserva il presidente, il mercato dei trattori passa in dieci anni da 500mila a 1 milione di unità, un'evoluzione che sostiene le prospettive della meccanizzazione agricola.
In un nostro precedente articolo abbiamo ricostruito il piano di espansione internazionale di Sacco system, con l’apertura della nuova filiale Sacco system Siyike a Shanghai e un investimento da 80 milioni di euro nel triennio 2026-2028. Avevamo evidenziato come la strategia puntasse a rafforzare la presenza nell’area Asia Pacifico e a sostenere crescita dei volumi, automazione produttiva, ricerca e sistemi informativi, facendo leva su una rete già attiva anche in Europa e negli U.S.
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