Masaf amplia la vetrina del vino italiano al Vinitaly 2026
Secondo il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il nuovo spazio istituzionale al Vinitaly 2026 punta a rafforzare la promozione del vino italiano con un allestimento esperienziale, eventi tematici e incontri internazionali in programma a Verona dal 12 al 14 aprile. L'iniziativa si inserisce nella strategia del dicastero per sostenere l'internazionalizzazione del settore e il confronto con la filiera in una delle principali fiere europee dedicate a vino e spirits.
In evidenza
- Masaf presenterà a Vinitaly 2026 una bottiglia scenografica lunga 30 metri e alta 10, rappresentando 22 vitigni italiani con esperienze olfattive guidate.
- L'edizione 2026 enfatizza l'internazionalizzazione con la presenza del commissario europeo Christophe Hansen il 13 aprile e la firma di un memorandum di cooperazione agricola con la Serbia.
- Il programma Vitale 2026 include focus su ricerca, credito, gestione del rischio e misure OCM per la promozione nei mercati terzi nella campagna 2026-2027.
Nuovo concept espositivo tra vitigni, arte e spettacolo
Il progetto principale del Masaf è una bottiglia scenografica lunga 30 metri e alta 10, con la scritta "Dentro c'è l'Italia", pensata per rappresentare i vitigni che caratterizzano i territori italiani da Nord a Sud. All'interno del percorso espositivo trovano spazio 22 vitigni, dal Nebbiolo al Primitivo, dal Nero d'Avola al Friulano, con un'esperienza olfattiva guidata da tre sommelier della Federazione italiana sommelier. Il ministro Francesco Lollobrigida afferma che il vino resta un pilastro della cultura enogastronomica nazionale e indica Vinitaly come vetrina centrale per questa eccellenza.
L'allestimento è arricchito da sei statue di epoca romana provenienti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi e di Palazzo Pitti, rese disponibili grazie al contributo del Ministero della Cultura. Le opere evocano il mondo simbolico di Bacco e sono state trasferite a Verona con il supporto di Generali Italia. All'esterno dello spazio espositivo, performance continue ideate dal direttore artistico Giuliano Peparini e realizzate da Inda accompagnano i visitatori in un racconto che unisce vino, identità culturale e memoria collettiva.
Agenda Masaf, internazionalizzazione e confronto di filiera
Accanto al nuovo spazio, il Masaf presidia il Palaexpo con uno stand istituzionale rinnovato e un calendario di convegni dedicati a innovazione, sostenibilità, dati di mercato, politiche europee e valorizzazione dei territori. Partecipano enti vigilati come ISMEA, CREA e AGEA, oltre all'ICQRF, alle Forze dell'Ordine, alla rete degli istituti agrari e a realtà sociali come Il Tortellante e Up & Down. Il programma include anche masterclass, degustazioni e iniziative formative rivolte ai giovani.
L'internazionalizzazione è uno dei temi centrali dell'edizione 2026. Il 13 aprile è atteso per il secondo anno consecutivo il commissario europeo all'Agricoltura Christophe Hansen, mentre Lollobrigida ha in agenda incontri bilaterali con i ministri di Serbia e Georgia; con Belgrado è prevista anche la firma di un memorandum sulla cooperazione agricola. Il 14 aprile si riunisce inoltre il Tavolo del vino con associazioni di categoria e rappresentanze del settore per proseguire il lavoro avviato a Palazzo Chigi lo scorso 4 agosto.
Ricerca, formazione e impatto sul settore vitivinicolo
Una parte rilevante del programma riguarda ricerca e innovazione, con appuntamenti sui vitigni recuperati, sulla biodiversità e sulle applicazioni tecnologiche nelle imprese vitivinicole. Sono previsti anche focus sulla gestione del rischio, sul credito e sulle misure OCM per la promozione del vino nei mercati dei Paesi terzi nella campagna 2026-2027. Questi temi riflettono le priorità operative del comparto in una fase di adeguamento alle nuove politiche agricole e commerciali.
Il calendario dedica spazio anche alla formazione, con la decima edizione del Concorso Enologico "Istituti Agrari d'Italia", che registra oltre 30 scuole e più di 100 tipologie di vini in gara. L'edizione 2026 introduce cinque borse di studio, quattro presso Cantina Cotarella e una presso ALMA per la comunicazione. Nel complesso, la presenza del Masaf a Vinitaly mira a consolidare il posizionamento del vino italiano come asset economico, culturale e promozionale sui mercati italiani e internazionali.
In un nostro precedente articolo abbiamo riportato i risultati 2025 di Illycaffè, con ricavi record e una crescita dei volumi, ma anche una forte pressione sui margini legata al rincaro del caffè verde e all’aumento dei costi logistici. Avevamo inoltre evidenziato come le tensioni geopolitiche potessero tradursi in ulteriori aumenti su trasporti e materie prime, con il rischio di nuovi rincari trasferiti lungo la filiera.
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