Despar Italia punta a ricavi oltre 4,7 miliardi con investimenti da 55 milioni

Despar Italia punta a ricavi oltre 4,7 miliardi con investimenti da 55 milioni
Despar Italia cresce ancora

Secondo quanto dichiarato da Despar Italia durante la presentazione del Festival dell’Economia di Trento 2026 alla CUOA Business School, il gruppo della distribuzione organizzata prevede per il 2026 una crescita del 3,5% dei ricavi, oltre la soglia di 4,7 miliardi di euro. L’indicazione arriva dopo un 2025 chiuso con fatturato a 4,64 miliardi, in aumento del 3,3% sull’anno precedente. La società consortile opera in 17 regioni italiane con 1.382 punti vendita e fissa in un orizzonte di tre anni l’obiettivo dei 5 miliardi di fatturato.

In evidenza

  • Despar Italia investirà oltre 55 milioni di euro nel 2024 per aprire 36 nuovi negozi e ristrutturare 45 supermercati.
  • Il piano di crescita prevede di raggiungere ricavi superiori a 4,7 miliardi di euro nel 2025 e 5 miliardi entro il 2026, con una rete di circa 1.500 punti vendita.
  • I negozi di prossimità Despar generano il 34% delle vendite 2025, con focus prioritario su Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Puglia, Calabria e Sicilia.

Piano 2026 tra nuove aperture e rinnovo della rete

Nel corso di quest’anno Despar Italia investe poco più di 55 milioni di euro per rafforzare la presenza commerciale sul territorio e ammodernare la rete di vendita. Il programma include l’apertura di 36 nuovi negozi e la ristrutturazione di altri 45 supermercati. Il ritmo risulta più contenuto rispetto al 2025, quando la rete registra 102 aperture e circa trenta interventi di restyling.

Il piano di sviluppo punta soprattutto su operazioni di conversione di piccoli imprenditori locali che entrano nella rete Despar, oltre a nuove aperture dirette. Secondo il direttore generale Filippo Fabbri, l’espansione si concentra in prevalenza sui negozi di prossimità con insegna Despar. La strategia commerciale mantiene inoltre attenzione all’evoluzione dell’assortimento, con focus su freschi, prodotti a marchio ed eccellenze locali.

Aree prioritarie e peso dei diversi formati

Le regioni indicate come prioritarie sono Piemonte e Liguria, Emilia Romagna, Puglia, Calabria e Sicilia. La presenza del gruppo in Italia copre attualmente 17 regioni, con 1.382 punti vendita, di cui 422 diretti e i restanti indiretti. Gli imprenditori affiliati sono 750 e gestiscono 960 negozi, che generano un fatturato al pubblico di 1,6 miliardi di euro.

La composizione delle vendite 2025 mostra il peso prevalente dei negozi di proprietà, che rappresentano il 65% del totale, mentre il resto arriva dagli affiliati. Per formato, il 34% delle vendite è generato dai negozi di prossimità Despar, il 39% dagli Eurospar di media dimensione e il 27% dagli Interspar di grande superficie. Questa distribuzione conferma il ruolo centrale del canale di vicinato nella crescita prevista e nell’espansione territoriale del gruppo.

Obiettivi di crescita nella distribuzione alimentare italiana

Il target indicato da Despar Italia prevede il raggiungimento dei 5 miliardi di fatturato entro tre anni, insieme a una rete di circa 1.500 punti vendita tra negozi di prossimità, supermercati e ipermercati. Il dato segnala una traiettoria di espansione graduale in un mercato della grande distribuzione che resta competitivo e sensibile ai consumi delle famiglie. La scelta di investire su ristrutturazioni e conversioni suggerisce un approccio orientato sia all’efficienza della rete sia al rafforzamento della capillarità locale.

Per il settore retail alimentare, il piano di Despar Italia evidenzia come i formati di prossimità continuino a rappresentare una leva strategica per intercettare domanda urbana e acquisti ricorrenti. Il focus su private label, freschi e specialità del territorio punta inoltre a differenziare l’offerta rispetto agli altri operatori della distribuzione moderna. In questo quadro, le regioni del Nord Ovest e del Centro Sud restano aree chiave per la crescita commerciale del gruppo.

In un nostro precedente articolo abbiamo riportato i risultati 2025 di Novation Tech, con ricavi sostanzialmente stabili e utile netto in crescita grazie agli investimenti in tecnologia e personale. Avevamo inoltre evidenziato il focus su efficienza operativa, contenimento dei costi energetici (anche tramite fotovoltaico) e reinvestimento degli utili, in una fase di rafforzamento dopo l’espansione produttiva.

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