Gruppo Gandolfo accelera sugli investimenti energetici con un piano da 80 milioni

Gruppo Gandolfo accelera sugli investimenti energetici con un piano da 80 milioni
Gandolfo investe 80 mln energia

L'espansione dal business storico dei carburanti verso vendita di energia, rinnovabili e biocarburanti segna una nuova fase industriale per il Gruppo Gandolfo. La strategia include il lancio di Gan Energia e il rafforzamento della presenza nazionale attraverso un'operazione su oltre 200 impianti nel Nord Italia.

In evidenza

  • Gruppo Gandolfo presenta a Palermo Gan Energia e annuncia un piano di investimenti energetici per un totale di 80 milioni di euro.
  • Il gruppo, insieme a EOS, investe circa 50 milioni di euro nel rilancio di Europam, acquisendo il controllo del 95% di una rete di oltre 200 impianti carburanti e quattro depositi nel Nord Italia.
  • L'operazione segna l'espansione nazionale di Gandolfo e consolida la sua posizione nel mercato energetico caratterizzato da selezione crescente, pressione sui piccoli operatori e riduzione della presenza diretta delle compagnie petrolifere.

Piano industriale tra Gan Energia e rete carburanti

Come riportato da Il Sole 24 Ore, il gruppo siciliano presenta a Palermo la nuova società Gan Energia, dedicata alla vendita di luce e gas, come parte di una trasformazione più ampia che punta a integrare carburanti tradizionali, fonti rinnovabili, biocarburanti, logistica e fornitura diretta di energia.

Francesco Gandolfo, ceo del gruppo, definisce questa evoluzione una prosecuzione naturale della storia aziendale, nata nel 1975 con la vendita di gasolio agricolo e poi ampliata al segmento industriale. L'obiettivo dichiarato è offrire forniture energetiche più trasparenti, mantenendo un rapporto diretto con i clienti e una filiera corta.

Il piano complessivo vale 80 milioni di euro. La quota principale riguarda il settore carburanti nel Nord Italia, dove Gandolfo, insieme a EOS, guida il rilancio del ramo Europam con un investimento di circa 50 milioni di euro e il controllo del 95% di una rete di oltre 200 impianti, affiancata da quattro depositi.

Impatto nazionale e consolidamento del settore

L'operazione amplia la scala del gruppo, storicamente radicato in Sicilia, e sostiene l'obiettivo di un posizionamento nazionale in un mercato energetico e distributivo che attraversa una fase di selezione sempre più marcata.

La rete acquisita è concentrata soprattutto tra Piemonte e Liguria, con presenza anche in Lombardia, Veneto e Toscana. In questo contesto, la crescita dimensionale diventa per gli operatori uno strumento sia di difesa sia di sviluppo, mentre le compagnie petrolifere riducono progressivamente la presenza diretta nelle stazioni di servizio e i piccoli operatori subiscono la pressione di costi elevati, margini compressi e forte volatilità dei prezzi.

Nel nostro precedente articolo sul rilancio del sito Sofinter di Gioia del Colle da parte di Ansaldo Energia abbiamo ricostruito l’intesa preliminare per l’acquisizione dell’impianto e il piano di investimenti (30 milioni iniziali, oltre 50 milioni nel triennio). Il progetto prevedeva quattro direttrici industriali, tra cui riciclo di pannelli fotovoltaici e produzione di idrogeno verde, con un impatto occupazionale stimato fino a 139 addetti e l’obiettivo di rafforzare la transizione energetica e le filiere locali in Puglia.

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