UniCredit investe in BlockInvest per rafforzare la tokenizzazione finanziaria in Europa
La banca milanese amplia la propria presenza negli asset digitali con un investimento di 4 milioni di euro in BlockInvest, acquisendo una quota del 16%. L'operazione valorizza la società tecnologica specializzata nella tokenizzazione intorno a 25 milioni di euro e si inserisce nella spinta europea verso infrastrutture finanziarie basate su blockchain.
In evidenza
- UniCredit entra nel capitale di BlockInvest per accelerare lo sviluppo di infrastrure tecnologiche per la tokenizzazione finanziaria nei mercati europei.
- Le collaborazioni tra UniCredit e BlockInvest hanno già portato all'emissione di minibond digitali e note strutturate tokenizzate, migliorando tracciabilità ed efficienza del settlement.
- Il mercato globale della tokenizzazione dei real world assets potrebbe raggiungere 18 mila miliardi di euro entro il 2033, sostenuto da normative europee come Dlt Pilot Regime e Micar.
Investimento strategico e sviluppo dell'infrastruttura
Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'ingresso di UniCredit nel capitale di BlockInvest rappresenta un passo ulteriore nella strategia della banca sull'adozione di strumenti finanziari digitali emessi su registri blockchain. Tra gli azionisti della società figura anche Crédit Agricole, mentre l'operazione viene presentata come un segnale di fiducia nell'evoluzione delle infrastrutture di mercato europee.UniCredit ha già collaborato con BlockInvest nell'esecuzione del primo minibond nativo digitale e, più di recente, della prima nota strutturata tokenizzata su blockchain pubblica per il segmento Wealth. Secondo quanto indicato in una nota, queste operazioni mostrano la capacità della piattaforma di gestire strumenti complessi, riducendo i tempi di settlement e offrendo una tracciabilità più granulare rispetto ai sistemi di clearing tradizionali.
Nella nota si afferma che l'investimento mira a consolidare un'infrastruttura tecnologica in grado di unire la programmabilità dei registri digitali con il rigore normativo dei mercati finanziari. La mossa accelera inoltre il rafforzamento delle competenze di UniCredit negli asset digitali, con l'obiettivo di estendere nei principali mercati del gruppo l'uso di soluzioni finanziarie tokenizzate.
Spinta normativa e opportunità per il mercato europeo
Il contesto di mercato resta favorevole alla crescita della tokenizzazione dei real world assets, considerata un fattore di maggiore efficienza e trasparenza per la finanza on-chain. Nel testo si indica che questo mercato globale può raggiungere un valore di circa 18 mila miliardi di euro entro il 2033.L'Europa punta a ritagliarsi un ruolo di riferimento grazie a un quadro regolatorio più armonizzato, sostenuto dal Dlt Pilot Regime e da Micar, oltre che dai progetti infrastrutturali della Bce come Pontes e Appia. In questo scenario, BlockInvest punta a diventare uno standard europeo per l'interoperabilità dei digital asset, facilitando l'accesso al mondo web3 per emittenti e istituzioni finanziarie con soluzioni avanzate e sicure.
Nel nostro precedente aggiornamento sul titolo UniCredit (UCG) abbiamo analizzato la fase di volatilità legata all’intensificarsi del tentativo di acquisizione di Commerzbank e alle conseguenti pressioni regolamentari. L’articolo evidenziava anche la conferma del dividendo 2026 e un quadro tecnico di breve in ipercomprato, con possibile consolidamento nell’area €66,50–€70,50 nonostante un momentum di fondo ancora resiliente.
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