Giustizia, Nordio affronta in Camera dossier su privacy, obiettivi Pnrr e abuso d'ufficio

Giustizia, Nordio affronta in Camera dossier su privacy, obiettivi Pnrr e abuso d'ufficio
Nordio su privacy e Pnrr

Alla Camera il ministro della Giustizia Carlo Nordio risponde al question time su tre fronti che incidono su attività normativa e attuazione delle riforme. Al centro del confronto ci sono il decreto sui dati personali e digitali, il raggiungimento dei target della giustizia civile del Pnrr con il nodo mediazione e il dibattito sul possibile ripristino del reato di abuso d'ufficio.

In evidenza

  • Interrogazioni alla Camera sollecitano il Governo ad accelerare il decreto attuativo sui dati personali secondo la legge di delegazione europea 2025.
  • A giugno 2024 solo lo 0,4% dei fondi bonus mediazione per la giustizia civile è stato utilizzato, lasciando inutilizzato il 99,6% delle risorse stanziate.
  • Dopo l'abrogazione dell'abuso d'ufficio con la legge 9 agosto 2024 n. 114, deputati chiedono se il Governo reintrodurrà il reato in vista della direttiva UE 2026.

Question time su delega privacy e riforme civili

Come riferisce G News Online, le interrogazioni a risposta immediata presentate alla Camera chiedono anzitutto al Governo se intenda accelerare la definizione dello schema di decreto legislativo relativo al trattamento e all'acquisizione di categorie particolari di dati personali e di dati contenuti in dispositivi, sistemi informatici, telematici e memorie digitali. Il riferimento normativo è l'articolo 5 della legge 17 marzo 2026 n. 36, la legge di delegazione europea 2025, che prevede l'esercizio della delega entro sei mesi dall'entrata in vigore.

I deputati firmatari collegano la richiesta alla tutela dei diritti della persona richiamati dall'articolo 15 della Costituzione. Un secondo gruppo di quesiti riguarda invece le criticità emerse sul raggiungimento degli obiettivi del Pnrr nella giustizia civile e sollecita iniziative urgenti, anche di carattere normativo, per favorire l'estensione della mediazione obbligatoria e il ricorso sistematico alla mediazione demandata nelle cause con maggiore probabilità di composizione stragiudiziale.

Mediazione e rischio di vuoti normativi

Nel quadro delle misure sulla giustizia civile, viene richiamato che a giugno 2024, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore nel testo dell'interrogazione, gli importi riconosciuti come bonus mediazione ammontavano allo 0,4% dei fondi stanziati per il 2023. Il dato lascia inutilizzato il 99,6% delle risorse disponibili e viene associato dagli interroganti anche a una ritenuta insufficiente informazione al pubblico.

Il terzo tema investe l'assetto dei reati contro la pubblica amministrazione. Dopo l'abrogazione dell'articolo 323 del codice penale da parte della legge 9 agosto 2024 n. 114, la cosiddetta legge Nordio, gli interroganti chiedono se l'esecutivo intenda rivedere quella scelta e reintrodurre il reato di abuso d'ufficio, anche alla luce della direttiva anticorruzione approvata dal Parlamento europeo il 25 marzo 2026, che impone agli Stati membri di incriminare l'esercizio illecito di funzioni pubbliche.

Nel testo viene inoltre ricordato l'intervento dell'Autorità nazionale anticorruzione, che segnala possibili vuoti di tutela derivanti dall'abrogazione dell'abuso d'ufficio e dal contestuale ridimensionamento del traffico di influenze illecite. Il confronto parlamentare assume quindi rilievo anche per il rischio di future contestazioni europee e per l'impatto sull'adeguamento del quadro normativo italiano.

Nel nostro precedente articolo sulla nomina di Alberto Balboni a sottosegretario alla Giustizia abbiamo ricostruito il riassetto del sottosegretariato a via Arenula dopo le dimissioni di Andrea Delmastro Delle Vedove. Abbiamo inoltre ricordato che la nomina, approvata dal Consiglio dei ministri e formalizzata con decreto del Presidente della Repubblica, si inserisce in un più ampio pacchetto di ingressi che rafforza la squadra di governo in diversi ministeri.

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