Salone del Mobile punta sul contract, mercato dell'arredo di pregio visto oltre 68 miliardi

Salone del Mobile punta sul contract, mercato dell'arredo di pregio visto oltre 68 miliardi
Contract guida la crescita

Nel quadro del rallentamento delle vendite retail, il segmento del furniture contract si conferma uno dei principali motori di crescita per l'industria italiana dell'arredamento. Al Salone del Mobile, questa area emerge come leva strategica per una filiera del made in Italy che vale 50 miliardi di euro e occupa 300mila persone.

In evidenza

  • Il mercato globale del furniture contract, stimato a 68 miliardi di euro, potrebbe superare i 110 miliardi nel prossimo decennio secondo Global Market Insight.
  • Il Salone del Mobile lancerà nel 2027 una nuova area espositiva dedicata al contract progettata dallo studio OMA, evidenziando la crescita di questo segmento rispetto alle vendite al dettaglio in rallentamento.
  • La domanda nei Paesi del Golfo resta solida nonostante la guerra in Iran, sostenendo gli ordini per il settore arredo italiano mentre le vendite nei negozi calano nelle aree vicine al conflitto.

Nuovo spazio fieristico e prospettive di crescita

Come riportato da Il Sole 24 Ore, il mercato del furniture contract, inteso in questo contesto come grandi progetti di pregio, è stimato attorno a 68 miliardi di euro ed è destinato a superare i 110 miliardi nel prossimo decennio secondo le previsioni di Global Market Insight.

Il comparto rappresenta una delle opportunità più rilevanti per le imprese italiane dell'arredo ed è quello che cresce di più negli ultimi due anni, sostenendo lo sviluppo del mobile made in Italy in una fase in cui le vendite al dettaglio rallentano. Per intercettare questa evoluzione, il Salone del Mobile decide di dedicare un'area espositiva specifica al settore e affida allo studio OMA di Rem Koolhaas e David Gianotten la progettazione del nuovo Salone Contract, al debutto nel 2027.

Una prima presentazione del progetto avviene già alla fiera in corso a Rho fino a domenica, con un Forum tra imprese e operatori del settore durante il quale viene illustrato il masterplan della nuova manifestazione.

Domanda dal Golfo e impatto sulla filiera italiana

La tenuta della domanda nei Paesi del Golfo conferma il potenziale del segmento anche in un contesto geopolitico complesso. Dopo lo scoppio della guerra in Iran, i grandi progetti legati al real estate non subiscono stop e gli ordini per le aziende dell'arredo continuano ad arrivare, mentre le vendite nei negozi, soprattutto nelle aree più vicine al conflitto, registrano un'ulteriore frenata.

Maria Porro, presidente del Salone del Mobile, sottolinea che il contract è oggi uno dei segmenti in cui si concentrano le trasformazioni più rilevanti sotto il profilo industriale, operativo e di mercato. Secondo Porro, stanno cambiando sia il mondo del design e dell'arredamento sia le modalità con cui l'arredo viene distribuito, rafforzando il peso strategico di questo canale per il settore.

Nel nostro precedente approfondimento sull’apertura della 64ª edizione del Salone del Mobile di Milano abbiamo ricordato il peso della filiera arredo-design made in Italy, con oltre 50 miliardi di euro di fatturato e circa 300mila addetti, e la presenza istituzionale all’inaugurazione a Fiera Milano Rho. Abbiamo anche evidenziato come, nonostante guerre e tensioni commerciali, il canale dei grandi progetti continui a sostenere la domanda internazionale, confermando la centralità del contract per le prospettive del settore.

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