-3,06% per il titolo American Airlines mentre la proposta di fusione con United Airlines viene respinta
American Airlines Group (AAL) è quotata a $11,73 dopo un calo giornaliero del 3,06%. Il titolo si trova sopra le principali medie mobili di breve periodo, ma resta sotto le tendenze di medio e lungo termine.
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In evidenza
- American Airlines ha abbassato le sue previsioni annuali di EPS a causa di un aumento previsto dei costi del carburante superiore a 4 miliardi di dollari.
- La società sta raccogliendo 1,14 miliardi di dollari emettendo obbligazioni garantite da aeromobili per finanziare la consegna di nuovi jet e rifinanziare il debito.
- AAL è scambiata sotto una resistenza tecnica di lungo periodo con un outlook ribassista, previsto in fase di consolidamento tra $11,60 e $12,00 in presenza di segnali di momentum deboli.
Taglio delle previsioni e raccolta fondi mentre i costi del carburante ridefiniscono le prospettive
American Airlines ha ridotto la guidance annuale dell’EPS dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre, citando oltre 4 miliardi di dollari di aumento previsto dei costi del carburante. La società sta raccogliendo 1,14 miliardi di dollari tramite un’emissione obbligazionaria garantita da asset aeronautici per finanziare la consegna di 17 nuovi aerei e rifinanziare prestiti su 15 velivoli esistenti. American Airlines ha inoltre respinto formalmente una proposta di fusione da parte di United Airlines ed è entrata in una nuova partnership con TLC Jet, avviando anche discussioni preliminari con Alaska Air. L’aggiornamento sul piano di acquisizione abbandonato da United è stato ribadito, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.
Resistenza sulle medie a 20 e 50 giorni mentre i segnali di momentum sono misti
A $11,73, AAL è scambiata sopra la SMA-20 a $11,45, appena sotto la SMA-50 a $11,80, e resta ben al di sotto della SMA-200 a $12,94. L’Ichimoku Kijun sul timeframe giornaliero si trova a $11,75, fungendo da resistenza immediata. Il MACD D1 mostra un lieve momentum rialzista, ma l’ADX è basso e neutrale, suggerendo l’assenza di uno sviluppo di trend marcato. L’RSI si attesta intorno a 55 e lo Stoch RSI vicino a 52, entrambi neutro-rialzisti, mentre il CCI è positivo; tuttavia, la maggior parte delle letture intraday Bull/Bear Power indica che i venditori restano in controllo, tranne che sul timeframe H4, e i segnali dell’Awesome Oscillator sono generalmente neutri.
Probabile consolidamento laterale mentre i trend ribassisti limitano il potenziale rialzista
La volatilità tipica nelle prossime cinque sedute è prevista all’interno di una fascia tra $11,60 e $12,00, riflettendo il comportamento attuale del prezzo. La probabilità di un aumento dei prezzi è inferiore al 20%, poiché tutti gli indicatori di trend settimanali sono ribassisti e l’ADX resta neutrale. Lo scenario di base è un consolidamento laterale tra $11,60 e $12,00. Un movimento al rialzo richiederebbe una rottura netta sopra $11,75 e la SMA-50, con obiettivo $12,00 – $12,10, mentre una discesa sotto $11,60 aprirebbe livelli di supporto inferiori e rafforzerebbe la tendenza ribassista di lungo periodo.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che American Airlines affrontava una pressione ribassista persistente con segnali limitati di rialzo a breve termine, riflettendo una visione cauta in presenza di resistenze tecniche e venti contrari nel settore. L’aggiornamento attuale rafforza questa visione, poiché i recenti tagli alla guidance sugli utili e i segnali ribassisti persistenti suggeriscono che i trader dovrebbero monitorare attentamente il livello di supporto a $11,60 per eventuali ulteriori debolezze.
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