Apple è sotto pressione mentre gli investitori attendono la relazione sugli utili
Apple sta dimostrando una forza inaspettata proprio nel settore in cui solitamente viene criticata di più: il mercato degli smartphone. Nel primo trimestre del 2026, Apple è diventata per la prima volta nella sua storia leader mondiale nelle spedizioni di iPhone, conquistando circa il 21% della quota di mercato e registrando una crescita delle spedizioni pari a circa il 5%, mentre il mercato globale degli smartphone nel suo complesso ha subito un calo di circa il 6%.
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Questo risultato si basa in gran parte sulla forte domanda per la linea iPhone 17, su un'efficace gestione della catena di approvvigionamento nonostante la carenza di memorie e su un notevole aumento nella regione cinese, dove le vendite di smartphone Apple sono cresciute di circa il 23% nelle prime nove settimane del 2026.
Allo stesso tempo, la principale fonte di dubbio riguardo ad Apple oggi è la sua strategia sull'IA. Mentre il mercato dei titoli tecnologici nel 2026 sta cavalcando l'onda dell'entusiasmo per l'IA, Apple è percepita come un'azienda non leader nella corsa, a differenza di Microsoft o Nvidia. Gli investitori non cercano semplici "funzionalità" come Apple Intelligence, ma una monetizzazione concreta e una strategia chiara: come esattamente le funzionalità di IA genereranno flussi di cassa aggiuntivi attraverso servizi, abbonamenti e una nuova esperienza all'interno dell'ecosistema.
In questo contesto, la revisione di Siri basata su Google Gemini e l’integrazione di Gemini in Apple Intelligence sembrano un tentativo di recuperare terreno sui leader, ma non danno ancora al mercato la fiducia che l’azienda sia pronta a conquistare una quota significativa del valore dell’IA da MSFT o NVDA. Il rapporto
sugli utili di Apple del secondo trimestre 2026, previsto per il 30 aprile 2026, è diventato l’evento chiave per interpretare questi scenari. Tuttavia, il mercato si sta concentrando meno sui numeri effettivi e più sulle previsioni e sulla narrativa dell'IA.
A livello di indici, Apple è già leggermente in ritardo rispetto al settore trainato dall'hype dell'IA: il Nasdaq è in rialzo, monetizzando le aspettative legate all'IA, mentre AAPL ha pesato sull'indice Dow, riflettendo un tono più cauto intorno a un asset di grandi dimensioni, fondamentalmente solido ma poco pubblicizzato. Allo stesso tempo, la capitalizzazione di mercato della società supera i 3,9 trilioni di dollari, rendendo Apple uno degli asset più costosi e iconici del mercato globale, con un rapporto P/E intorno a 33–34x, chiaramente al di sopra della media storica decennale.
In vista della pubblicazione dei risultati, gli investitori stanno mostrando cautela, che si è concretizzata in prese di profitto sulle posizioni lunghe in prossimità della zona di resistenza intorno ai 274–276 USD, causando un pullback del prezzo delle azioni AAPL verso il livello di supporto a 266,00 USD. Dai livelli attuali, i rialzisti potrebbero tentare di ritestare la zona 272–274 USD; una rottura al di sotto del supporto porterebbe a un calo verso 262–260 USD, dove potrebbe emergere anche un interesse all'acquisto.
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