Previsione del prezzo dell'oro: resistenza a 4.700 dollari mentre XAU sale per timori di inflazione
Gold (XAU) è scambiato a $4.633,49, in aumento dell’1,97% nella giornata. Il prezzo rimane al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, indicando una pressione persistente dovuta ai recenti ribassi.
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In evidenza
- La decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi invariati sostiene rendimenti elevati, riducendo l’attrattiva dell’oro rispetto agli asset fruttiferi di interessi.
- Le tensioni geopolitiche e le crescenti preoccupazioni per l’inflazione continuano a influenzare il posizionamento istituzionale e a sostenere la domanda di copertura per l’oro.
- Gold attualmente affronta persistenti segnali tecnici ribassisti a breve termine nonostante una condizione di ipervenduto, con un intervallo di negoziazione previsto tra $4.540 e $4.820 per la prossima settimana.
Rendimenti elevati frenano la domanda di oro mentre la Fed mantiene la sua posizione
L’ultima decisione della Federal Reserve di mantenere invariati i tassi d’interesse continua a definire il contesto monetario per l’oro, mantenendo rendimenti elevati che possono influenzare il suo appeal come asset privo di interesse. Questa posizione stabile della politica monetaria incide sull’allocazione istituzionale e sulla domanda di copertura, con gli operatori di mercato che adeguano le proprie posizioni in base ai segnali continui delle banche centrali. Sviluppi macroeconomici secondari, come le crescenti preoccupazioni sull’inflazione dovute alle tensioni in Medio Oriente, stanno inoltre influenzando le aspettative e la struttura del mercato dell’oro.
Segnali di ipervenduto si accentuano mentre la resistenza limita i rimbalzi di breve periodo
Tecnicamente, XAU scambia al di sotto della SMA-20 a $4.736,93 e della SMA-50 a $4.732,84, ma rimane sopra la SMA-200 a $4.554,90. L’Ichimoku Kijun sul grafico giornaliero è posizionato a $4.698,12, fungendo da immediata resistenza superiore. Gli indicatori di Momentum su D1, inclusi MACD e ADX, continuano a segnalare un bias ribassista. L’RSI è a 35,10, il CCI a –247,46, e sia le letture di Stoch RSI che di BBP indicano uno stato di ipervenduto marcato. L’Awesome Oscillator conferma il trend ribassista in corso. Da notare che, sebbene la sessione odierna si sia aperta con un piccolo gap rialzista e un forte movimento verso i massimi intraday, persiste una divergenza tra le forti letture di ipervenduto e segnali di trend debole sul lungo periodo.
Attesa una fase laterale in assenza di catalizzatori direzionali
Nel breve termine, la volatilità tipica potrebbe vedere l’oro scambiare in un intervallo tra $4.540 e $4.820 nella prossima settimana. Se XAU dovesse superare la soglia dei $4.700, la spinta potrebbe portarlo verso la resistenza nella zona dei $4.820. Al contrario, una discesa sotto i $4.554 esporrebbe l’asset a ulteriori ribassi, con i $4.540 come prossimo supporto. La prospettiva generale favorisce un comportamento laterale tra questi livelli, a meno che un chiaro catalizzatore non inneschi un breakout direzionale.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che il momentum ribassista sostenuto in un contesto macroeconomico incerto stava pesando sui prezzi dell’oro mentre i trader attendevano segnali decisivi dalle banche centrali. L’ultimo rimbalzo, nonostante le persistenti condizioni di ipervenduto e i rinnovati rischi geopolitici, suggerisce che i trader dovrebbero monitorare un possibile breakout oltre i $4.700 come potenziale punto di svolta per il momentum direzionale.
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