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Gold si consolida dopo la conferma del blocco navale statunitense contro l'Iran

Gold si consolida dopo la conferma del blocco navale statunitense contro l'Iran
Gold in calo dello 0,63% a $4.592,00 oggi

Gold (XAU) è scambiato a $4.592,00, in calo dello 0,63% nella giornata. Il prezzo si trova attualmente al di sotto delle sue principali medie mobili di breve e medio termine, ma rimane appena sopra le tendenze di lungo periodo.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

XAU previsione del prezzo
24H 0.23%
$4128.89
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Prezzo attuale: $ 4119.29 -4.3452 0.11%
Chiuso 07/10
Intervallo giornaliero 4076.64 Arrow from to Icon 4120.99
Intervallo settimanale 4022.20 Arrow from to Icon 4202.03
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In evidenza

  • La Banque de France e diverse altre banche centrali hanno accelerato le vendite di oro ad aprile, immettendo 15 miliardi di dollari di offerta e intensificando la pressione sul mercato.
  • L'appetito degli investitori per l'oro è diminuito, come evidenziato dai dati del World Gold Council e dai persistenti deflussi dagli ETFs sull'oro nonostante i rischi geopolitici.
  • Gold scambia al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine con un momentum ribassista, ma gli indicatori tecnici settimanali attuali segnalano elevate probabilità di rimbalzo all’interno dell’intervallo previsto tra $4.400 e $4.780.

Le vendite delle banche centrali alimentano l’aumento dell’offerta in un contesto di domanda degli investitori in calo

La Banque de France ha effettuato un’importante rimpatrio e vendita di riserve auree a fine aprile, incassando 15 miliardi di dollari e aumentando in modo significativo l’offerta fisica sul mercato. Diverse banche centrali, tra cui Turchia, Russia e Azerbaigian, hanno anch’esse incrementato le loro vendite di oro, contribuendo a una pressione di vendita aggiuntiva mentre aumentano le tensioni fiscali e inflazionistiche. I dati istituzionali del World Gold Council e i deflussi dagli ETF confermano che la domanda degli investitori per l’oro si è ridotta nelle ultime settimane. Questa attività è coincisa con le continue tensioni geopolitiche e le mosse delle politiche delle banche centrali, ma è stata accompagnata da un’azione dei prezzi che rimane sotto una più ampia pressione di vendita.

La pressione ribassista persiste mentre la resistenza si allinea a segnali contrastanti

Dal punto di vista tecnico, l’oro affronta una resistenza superiore vicino alla MA-20 ($4.732,10) e alla MA-50 ($4.722,46), con un supporto immediato alla MA-200 ($4.558,55). Il livello Ichimoku Kijun a $2.442,00 si trova molto al di sotto del prezzo attuale e funge da supporto tecnico distante. Gli indicatori di Momentum sono misti: il MACD giornaliero e l’ADX segnalano entrambi ‘Vendita’, riflettendo una pressione ribassista in corso, mentre l’RSI è a 43,54 e lo Stoch RSI (‘Forte Acquisto’, 38,24) suggerisce condizioni di ipervenduto emergenti, completate da un CCI neutro (-19,99) e un BBP fortemente ipervenduto (-35,72). L’Awesome Oscillator rimane neutro, sottolineando la mancanza di un forte momentum di breve termine, mentre l’oro scambia vicino ai minimi della giornata all’interno di un intervallo intraday moderato.

Rischio di movimento laterale con probabilità crescente di rimbalzo al rialzo

Nei prossimi cinque giorni di contrattazione, la banda di volatilità tipica per l’oro è prevista tra $4.400 e $4.780. Le letture tecniche indicano un’alta probabilità di un rimbalzo a breve termine (superiore all’80%), con lo scenario più probabile rappresentato da una fase di consolidamento laterale tra i livelli di supporto e resistenza individuati. Se il prezzo dovesse superare i $4.780, il momentum conseguente potrebbe portare ulteriori rialzi. Al contrario, una discesa sotto l’area di supporto dei $4.400 rischierebbe di innescare un ritracciamento più profondo, anche se questo scenario appare meno probabile sulla base delle tendenze attuali.

Viktoras Karapetjanc, analista presso Traders Union, ritiene che l’oro sia sotto pressione costante a causa delle importanti vendite da parte delle banche centrali e di un evidente cambiamento nel sentiment istituzionale. Sottolinea che i fattori macroeconomici e geopolitici restano tesi, ma la domanda d’investimento in calo mantiene il metallo sotto le principali medie chiave. L’esperto ritiene che indicatori tecnici di ipervenduto potrebbero innescare un rimbalzo, ma una fase di consolidamento nel breve termine è più probabile. «Con fondamentali ancora ribassisti ma volatilità elevata, vedo l’oro in una fase di attesa e i trader dovrebbero restare vigili per un possibile rimbalzo tattico dai livelli di supporto.»

In precedenza è stato riportato che l’oro era sotto una persistente pressione ribassista a causa del cambiamento delle strategie delle banche centrali e dei segnali tecnici che riflettono la dominanza dei venditori. Gli ultimi sviluppi rafforzano questa tendenza ribassista mentre le vendite globali delle banche centrali accelerano, rendendo la MA-200 a $4.558,55 un supporto critico da monitorare per un possibile punto di svolta nella direzione del prezzo.

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