Gold si consolida mentre il supporto a 4.500 dollari tiene
Gold (XAU) è scambiato a $4.562,67, in calo dello 0,72% nella giornata e al di sotto delle sue principali medie mobili di breve e medio termine, mentre il supporto di lungo periodo rimane vicino.
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In evidenza
- La domanda di oro fisico è aumentata del 42% lo scorso trimestre, raggiungendo 474 tonnellate, poiché gli investitori hanno cercato sicurezza in un contesto di volatilità dei mercati e rischi di inflazione.
- Nonostante il forte acquisto di lingotti e monete, i prezzi dell’oro hanno subito una continua pressione di vendita a causa del sentiment generale del mercato.
- I segnali tecnici indicano una debolezza persistente nel breve termine, ma con il prezzo vicino a un importante supporto di lungo periodo, si prevede che l’oro consolidi nella fascia $4.500–$4.750 la prossima settimana.
La domanda fisica di oro cresce mentre inflazione e volatilità del petrolio pesano sul prezzo
Gli acquisti di lingotti e monete d’oro sono aumentati del 42% a 474 tonnellate nell’ultimo trimestre, il secondo valore più alto mai registrato, secondo quanto riportato dal Khaleej Times. Questo aumento riflette una domanda dei consumatori in crescita in risposta alla volatilità dei mercati causata dall’aumento dei prezzi del petrolio e dalle preoccupazioni sull’inflazione. Nonostante la forte domanda fisica, l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una pressione di vendita più ampia.
Il momentum ribassista si rafforza mentre l’oro testa i supporti chiave in un contesto volatile
Gold è scambiato sotto la MA-20 a $4.717,37 e la MA-50 a $4.699,26, e appena sotto la MA-200 a $4.564,83. L’Ichimoku Kijun a $2.442,00 rappresenta un chiaro supporto ben al di sotto del livello attuale. Il Momentum resta debole con un valore MACD di -49,20 e un ADX di 38,71, a conferma della dinamica ribassista. L’RSI è a 42,35 e il CCI a -9,02, entrambi vicini alla neutralità, mentre Stoch RSI e Bull/Bear Power (BBP a -33,44) indicano condizioni di ipervenduto e una persistente dominanza dei venditori. Anche l’Awesome Oscillator conferma una tendenza negativa, con l’oro vicino al minimo intraday dopo un modesto gap ribassista in apertura in un contesto di forte volatilità.
Scenario laterale persistente mentre i venditori mettono alla prova i supporti inferiori
Nel breve termine, si prevede che l’oro rimanga all’interno di una tipica fascia di volatilità tra $4.500 e $4.750, con un centro vicino a $4.600 in linea con gli intervalli settimanali recenti. Lo scenario di base prevede una fase di consolidamento laterale mentre i venditori testano i livelli di supporto. Un movimento sostenuto sopra i $4.750 potrebbe innescare ulteriore slancio rialzista, mentre una rottura sotto i $4.500 potrebbe aprire la strada a ulteriori ribassi e nuovi minimi di breve periodo.
In precedenza è stato riportato che le vendite accelerate di oro da parte delle banche centrali stavano contribuendo a un tono generalmente ribassista per il metallo nonostante segnali tecnici contrastanti. L’attuale contesto di forte domanda fisica insieme a una persistente debolezza tecnica accentua il contrasto tra le forze di mercato, rendendo la zona di supporto a $4.500 particolarmente critica da monitorare per un possibile cambiamento di momentum.
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