Leonardo accelera su ordini e redditività nel trimestre
Alla vigilia del cambio al vertice, Leonardo presenta un primo trimestre in forte crescita, con ordini a 9 miliardi e ricavi saliti a 4,4 miliardi. I risultati rafforzano il profilo operativo del gruppo, mentre l'indebitamento aumenta anche per l'esborso legato alle recenti acquisizioni nella difesa.
In evidenza
- Leonardo registra un portafoglio ordini record a 56,8 miliardi (+23%) e un book to bill a 2,0x nel primo trimestre 2026.
- L'EBITA cresce del 33,2% a 281 milioni, risultato netto adjusted a 184 milioni (+60%) e ricavi a 4,4 miliardi (+6,9%).
- L'indebitamento netto aumenta a 3,05 miliardi per acquisizioni (Iveco Defence Vehicles, Gem Elettronica, Enterprise Electronics Corporation) e si attende la nomina di Lorenzo Mariani come nuovo CEO.
Risultati trimestrali e fonte dei dati
Come riportato nel comunicato diffuso da Leonardo prima dell'apertura di Piazza Affari, il portafoglio ordini complessivo sale a 56,8 miliardi, in aumento del 23% rispetto a un anno prima, mentre il book to bill si attesta a 2,0x, segnale di una raccolta ordini superiore al fatturato del periodo. Il gruppo chiude inoltre i primi tre mesi con un risultato netto adjusted di 184 milioni, in crescita del 60%, ed evidenzia un Ebita di 281 milioni, in rialzo del 33,2%.Il Ros, indicatore della redditività sulle vendite, passa dal 5,1% al 6,3% nei primi tre mesi dell'anno. I ricavi raggiungono 4,4 miliardi, con un incremento del 6,9%, sostenuti dall'aumento in tutti i settori di business; al netto dell'effetto cambio legato alla controllata statunitense Leonardo DRS nell'elettronica per la difesa, la crescita dei ricavi arriva al 10%.
Anche il free operating cash flow, pur restando negativo per 411 milioni, migliora del 29% rispetto al primo trimestre del 2025, quando era negativo per 580 milioni. Il dato indica un contenimento del consueto assorbimento di cassa tipico della prima parte dell'anno, grazie alle iniziative del management sulla performance operativa e sulla gestione del capitale circolante.
Impatto finanziario e passaggio di governance
L'indebitamento netto si attesta a 3,05 miliardi, in aumento rispetto ai 2,1 miliardi del primo trimestre del 2025 e a poco più di 1 miliardo di fine 2025. Sul dato pesa soprattutto l'esborso sostenuto per l'acquisizione del business di Iveco Defence Vehicles per 1,6 miliardi, oltre all'acquisto del restante 35% di Gem Elettronica e del 100% di Enterprise Electronics Corporation tramite la controllata Leonardo US Corporation.Secondo l'azienda, l'effetto delle operazioni straordinarie sul debito risulta in parte attenuato dal miglioramento del free operating cash flow. La trimestrale arriva mentre l'assemblea dei soci convocata per domani si prepara a ufficializzare l'avvicendamento tra l'amministratore delegato Roberto Cingolani e Lorenzo Mariani, attuale managing director di MBDA Italia, con Francesco Macrì indicato alla presidenza.
Cingolani definisce i numeri del trimestre "ottimi risultati" e afferma che i principali indicatori economico-finanziari mostrano progressi significativi. Per il gruppo della difesa e aerospazio, l'andamento del trimestre segnala una base operativa più solida in una fase di espansione industriale e di consolidamento del portafoglio attività.
Nella nostra precedente analisi tecnica sul titolo Leonardo (LDO) abbiamo evidenziato una fase di pressione ribassista nel breve e medio termine, con quotazioni sotto le principali medie mobili e una resistenza chiave in area €57,19. Gli indicatori di momentum segnalavano debolezza e possibili condizioni di ipervenduto, delineando un intervallo atteso tra €51,20 e €53,50 e una probabilità limitata di breakout rialzista. Il quadro veniva letto come prevalentemente laterale, con rischio di ulteriore discesa in caso di rottura del supporto.
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