PwC vede l'Italia come hub europeo per infrastrutture energetiche e AI
La crescita della domanda legata a intelligenza artificiale, data center, elettrificazione e sicurezza energetica sta ridisegnando i settori energia, utility e risorse. Per l'Italia, questo scenario apre spazio a una maggiore attività di M&A su asset infrastrutturali e industriali considerati strategici nell'outlook 2026.
In evidenza
- L'analisi PwC prevede per il 2026 una vivacità delle operazioni M&A in Italia su asset infrastrutturali e industriali strategici, con Italia posizionata come hub europeo per infrastrutture energetiche e AI.
- Nel 2025 le operazioni M&A globali nei settori Energy, Utilities & Resources raggiungono 564 miliardi di dollari, +27% rispetto al 2024, spinte da 20 megadeal sopra i 5 miliardi di dollari.
- Il valore del Private Equity nei settori EU&R cresce del 35% a 204 miliardi di dollari nel 2025, favorito da migliori condizioni di finanziamento e incremento dell'uso del private debt.
M&A e infrastrutture al centro dell'outlook 2026
Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'analisi PwC Global & Italian M&A Trends in Energy, Utilities & Resources e Outlook 2026 indica che a livello globale il comparto conferma nel 2025 e nei primi mesi del 2026 un cambiamento strutturale, sostenuto dall'aumento della domanda di energia elettrica, risorse idriche e materie prime essenziali.Secondo Gianpaolo Chimenti, Partner PwC Italia e EU&R Strategy Leader, la trasformazione non è ciclica ma strutturale, e alla transizione energetica si affianca ora il fabbisogno generato dall'intelligenza artificiale e dall'espansione progressiva delle infrastrutture di data center. In questo quadro, l'Italia ha le condizioni per affermarsi come hub europeo ad alto potenziale per lo sviluppo di infrastrutture energetiche e digitali dedicate ai servizi di AI, con l'M&A indicato come leva di implementazione.
L'outlook sul mercato italiano segnala per il 2026 una maggiore vivacità delle operazioni, con attenzione rivolta ad asset infrastrutturali e industriali di elevata rilevanza strategica e con un coinvolgimento crescente di operatori industriali e investitori finanziari in consolidamenti, partnership e riequilibri di portafoglio.
Crescita dei deal e implicazioni per il mercato italiano
Nel 2025 le operazioni di M&A nei settori EU&R a livello globale raggiungono un valore complessivo di 564 miliardi di dollari, in aumento del 27% rispetto al 2024, secondo l'analisi di PwC. La crescita è sostenuta da 20 megadeal, cioè transazioni superiori a 5 miliardi di dollari, contro i 6 registrati nel 2024.Il Private Equity registra un aumento del 35% nel valore, a 204 miliardi di dollari, favorito da condizioni di finanziamento migliori e dall'uso del private debt come strumento flessibile per asset complessi e ad alta intensità di capitale. In Italia, sempre nel 2025, i settori energia, utility e risorse mostrano tenuta dei volumi con 132 operazioni rispetto a 129 del 2024; la componente corporate resta prevalente con 85 deal, pari al 65% del totale, mentre il Private Equity accelera con 47 operazioni concluse.
Nella nostra precedente analisi su Prysmian, abbiamo evidenziato le trattative avanzate per un’acquisizione da circa 4 miliardi di euro e l’avvicinarsi di contratti a lungo termine con hyperscaler per infrastrutture di data center. L’articolo sottolineava anche come l’aumento di capitale fino al 10% approvato dagli azionisti fosse funzionale a sostenere acquisizioni e obiettivi 2026, in un contesto di forte slancio del titolo ma con segnali tecnici di ipercomprato.
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