Tiscali verso l'affitto di due rami d'azienda, sindacati spingono sulla Regione Sardegna

Tiscali verso l'affitto di due rami d'azienda, sindacati spingono sulla Regione Sardegna
Tiscali, salvataggio in bilico

La procedura per il salvataggio di Tiscali entra in una fase decisiva dopo la scadenza del 30 aprile per la presentazione di nuove istanze sui rami d'azienda. Sul tavolo restano due offerte, mentre sindacati e istituzioni si preparano ai prossimi passaggi sulla crisi del gruppo di telecomunicazioni con sede a Cagliari.

In evidenza

  • Tiscali riceve un'offerta irrevocabile di 4,2 milioni di euro per il ramo B2B di GO Internet, inclusa la partecipazione in X-Stream Srl.
  • Canarbino mantiene la proposta di affitto con eventuale acquisto dei rami B2C, Web mail e marchi Tiscali e Linkem, senza concorrenti entro il 30 aprile.
  • Sindacati sollecitano Regione Sardegna e azienda per salvaguardare circa 50 posti di lavoro a rischio e prevenire una frammentazione degli asset.

Offerte in campo e prossime scadenze

Come riportato da Il Sole 24 Ore, per il ramo consumer resta valida l'offerta di affitto con successivo acquisto del ramo B2C, del ramo Web mail e dei marchi "Tiscali" e "Linkem" presentata da Canarbino il 1 marzo 2026, poiché entro il 30 aprile non arrivano altre proposte.

Per il ramo B2B di GO Internet, inclusa la partecipazione detenuta in X-Stream Srl, la società riceve inoltre un'offerta irrevocabile da parte di un gruppo tecnologico italiano attivo nelle infrastrutture cloud e nei servizi di hosting in Europa, per un corrispettivo complessivo di 4,2 milioni di euro.

Restano ora i passaggi della procedura di composizione negoziata della crisi. Il 15 maggio è fissata una riunione nell'ambito della procedura, mentre per il 25 maggio è atteso, anche se ancora da confermare, un incontro al Mimit dedicato alla vertenza.

Nel frattempo il 30 aprile cessano le pubblicazioni di Tiscali News, il quotidiano online del gruppo. Antonello Marongiu della Cgil afferma che l'obiettivo resta trovare una soluzione in grado di salvare l'azienda e il patrimonio di professionalità costruito negli anni.

Pressione sindacale su occupazione e ruolo della Regione

I sindacati avviano intanto le richieste di consultazione sia con l'azienda sia con la Regione Sardegna, con l'obiettivo di esaminare congiuntamente lo stato della vertenza e chiarire il perimetro dell'intervento istituzionale.

Tonino Ortega, segretario generale della Uilfpc, segnala che dall'operazione rischiano di restare esclusi circa 50 lavoratori. Il nodo, sottolinea il sindacato, riguarda la possibilità di un eventuale passaggio di queste persone a Canarbino.

Le organizzazioni dei lavoratori chiedono quindi di evitare uno "spezzatino" degli asset e sollecitano la Regione a dare seguito agli impegni formali già assunti. La gestione della crisi assume così un rilievo non solo industriale ma anche occupazionale per il territorio sardo.

Nella nostra precedente analisi su Telecom Italia (TIT) abbiamo esaminato i risultati del primo trimestre 2026 e il quadro tecnico del titolo. Abbiamo evidenziato ricavi in crescita, sostenuti da TIM Brasil e TIM Enterprise, ma anche pressioni sui margini e un aumento della perdita netta, con segnali di ipercomprato che suggerivano cautela nonostante il trend rialzista e un range atteso €0,68–€0,72.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.