Banca Mediolanum vede nell'M&A bancaria una leva per attrarre clienti

Banca Mediolanum vede nell'M&A bancaria una leva per attrarre clienti
M&A leva per crescita

Nel pieno del consolidamento del risparmio gestito e della banca retail in Italia, Banca Mediolanum presenta a Torino il proprio modello di consulenza come fattore distintivo per sostenere la crescita. L'amministratore delegato Massimo Doris indica nelle fusioni tra concorrenti un possibile vantaggio commerciale nel breve periodo, pur escludendo al momento un coinvolgimento diretto del gruppo in operazioni straordinarie.

In evidenza

  • Banca Mediolanum detiene il 18% della raccolta complessiva di risparmio in Italia, con quote del 66% nei mutui, 59% nei prestiti e 99% nelle polizze tramite consulenti finanziari nel primo trimestre.
  • Doris ritiene che le fusioni e acquisizioni bancarie attuali creeranno disagi operativi ai clienti coinvolti, offrendo a Banca Mediolanum opportunità di attrarre nuovi clienti insoddisfatti nel breve termine.
  • L'amministratore delegato sottolinea la solidità del gruppo rispetto ai maggiori concorrenti e mira a integrare efficienza e tecnologia ispirandosi a operatori digitali come Revolut.

Strategia commerciale e posizionamento del gruppo

Come riportato da Il Sole 24 Ore, Doris apre la convention annuale di Banca Mediolanum a Torino con lo slogan “Be different” e ribadisce che la differenziazione resta centrale in un mercato in cui molti operatori si concentrano su ambiti specifici. Il manager spiega che il gruppo punta da sempre a coprire in modo integrato finanza, banca, credito, protezione e previdenza, attraverso un modello di consulenza definito olistico.

Secondo Doris, il family banker non segue soltanto gli investimenti, ma accompagna i clienti anche nella gestione di esigenze più ampie, incluse quelle legate a contesti familiari complessi. A sostegno di questa impostazione, cita i dati Assoreti del primo trimestre: Banca Mediolanum detiene il 18% della raccolta complessiva di risparmio in Italia, quota che sale al 66% nei mutui erogati da consulenti finanziari, al 59% nei prestiti e al 99% nelle polizze.

Consolidamento del settore e impatto competitivo

Doris afferma che l'intensa attività di fusioni e acquisizioni nel settore non rappresenta, sotto questo profilo, una minaccia immediata per Banca Mediolanum. Al contrario, ritiene che i processi di integrazione tra banche possano generare disagi operativi per la clientela coinvolta, come i cambi di piattaforma, creando così spazio per attrarre clienti insoddisfatti nel breve termine.

L'amministratore delegato aggiunge di non temere un aumento della concorrenza derivante da gruppi più grandi, sostenendo che la banca ha dimensioni e solidità sufficienti per confrontarsi con operatori maggiori. Guarda inoltre con attenzione ai nuovi protagonisti della finanza digitale, come Revolut, e indica come obiettivo quello di apprendere dalle loro capacità in efficienza e tecnologia per integrare gli elementi coerenti con il modello e la missione di Banca Mediolanum.

Nella nostra precedente analisi sui risultati del primo trimestre 2026 di Azimut Holding abbiamo spiegato come il gruppo abbia avviato l’anno con ricavi in crescita, utile netto a 125 milioni e una raccolta netta accelerata a 4,6 miliardi, trainata in modo significativo dai mercati esteri. L’articolo evidenziava anche l’espansione internazionale (quasi metà della raccolta fuori dall’Italia), la crescita delle masse a 144 miliardi e la conferma degli obiettivi 2026, insieme al rafforzamento dell’offerta e della rete anche tramite nuove iniziative su ETF e tecnologia.

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