Ministero della Cultura sospende il tax credit distribuzione cinema in Italia
Il credito d'imposta per la distribuzione cinematografica entra in una fase di stop cautelare mentre il settore attende chiarezza su una misura chiave per l'uscita dei film in sala. La sospensione riguarda il credito definitivo 2024, blocca utilizzo, compensazione e cessione dei benefici e congela un plafond da 35 milioni di euro fino alle sentenze di merito.
In evidenza
- La Direzione generale Cinema del ministero della Cultura ha sospeso con decreto del 12 maggio 2026 l'efficacia del tax credit distribuzione 2024, bloccando l'erogazione di 35 milioni di euro.
- La sospensione segue tre ordinanze del Tar Lazio del 10 aprile, originate da ricorsi di Medusa, Vision Distribution e Nexo su presunti malfunzionamenti della piattaforma click day.
- Il congelamento della misura incrementa l'incertezza per società di distribuzione e produttori, aggravando l'instabilità normativa dell'audiovisivo italiano.
Sospensione cautelare e contenzioso sul decreto
Come riportato da Il Sole 24 Ore, con il decreto direttoriale del 12 maggio 2026 la Dg Cinema del ministero della Cultura sospende in via cautelare l'efficacia del decreto del 27 febbraio che riconosceva il tax credit definitivo 2024 alle società della distribuzione nazionale e internazionale. Il provvedimento dà esecuzione a tre ordinanze del Tar Lazio del 10 aprile e ferma per tutti i beneficiari attribuzione, compensazione e cessione del credito.Sul tavolo ci sono 35 milioni di euro, pari al plafond della misura. Una parte delle risorse arriva a decreto tra febbraio e marzo, mentre la quota restante deve seguire tra aprile e maggio, ma ora l'intero processo resta fermo fino alle decisioni di merito.
All'origine del blocco c'è il sostanziale click day che caratterizza il tax credit distribuzione. La finestra aperta a inizio anno si chiude in poche ore dopo il raggiungimento del tetto disponibile, anche perché nell'annualità 2024 rientrano pure 45 giorni del 2023 rimasti esclusi dalle precedenti finestre. Tre grandi operatori, Medusa, Vision Distribution e Nexo, presentano i ricorsi da cui nasce lo stop, mentre il Tar ritiene necessario verificare l'ipotesi di un malfunzionamento della piattaforma.
Impatto sulla filiera cinematografica italiana
Il congelamento della misura aumenta l'incertezza in un passaggio delicato per la filiera, perché il sostegno fiscale è pensato per accompagnare la distribuzione dei film nelle sale. Le società che attendono il credito non possono utilizzarlo nei propri conti e l'effetto rischia di trasferirsi anche ai produttori, già alle prese con costi in aumento e con una rete di sale considerata fragile.Il provvedimento si inserisce inoltre in una fase di forte instabilità normativa per il comparto audiovisivo. Il tax credit, nato come leva industriale, resta al centro di riforme, correttivi, soglie, tetti, rinvii, proteste e vicende giudiziarie, in un equilibrio ancora irrisolto tra la necessità di prevenire abusi e quella di sostenere produzione e circolazione delle opere.
Nella nostra precedente analisi sulla crescita del business fieristico in Italia abbiamo raccontato i risultati trimestrali di Italian Exhibition Group, con ricavi, margini e utile in aumento grazie soprattutto allo sviluppo degli eventi organizzati. L’articolo evidenziava anche il miglioramento della posizione finanziaria netta, nonostante investimenti e acquisizioni, e sottolineava come la calendarizzazione dei congressi non cambiasse le attese complessive sull’anno. Nel complesso, il focus era sulla capacità delle manifestazioni di settore di sostenere fatturato e visibilità internazionale in un contesto operativo non privo di pressioni.
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