Gas naturale sotto pressione mentre l’offerta incontra la domanda

Gas naturale sotto pressione mentre l’offerta incontra la domanda
NATGAS

​Il mercato del gas naturale resta volatile: negli Stati Uniti le scorte sono ancora elevate, anche se l’equilibrio si sta gradualmente restringendo grazie all’aumento delle esportazioni di GNL, mentre in Europa i prezzi sono in calo a causa di un eccesso stagionale di offerta e di iniezioni attive negli stoccaggi.

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Europa: prezzi e livelli di stoccaggio

Il mercato europeo appare attualmente più morbido rispetto a quello statunitense. I prezzi di riferimento del gas in Europa sono diminuiti a metà maggio, pur rimanendo sopra i livelli del mese scorso ma al di sotto di quelli registrati un anno fa. Allo stesso tempo, i trader europei stanno accelerando i preparativi per l’inverno, con rapporti di settore che indicano che l’Europa sta attivamente iniettando gas negli stoccaggi in vista della prossima stagione di riscaldamento. Questo riduce il rischio di un’impennata dei prezzi nel breve termine, ma mantiene il mercato molto sensibile alle condizioni meteorologiche e a eventuali interruzioni dell’offerta.

Geopolitica e flussi di approvvigionamento

La geopolitica continua a giocare un ruolo fondamentale nelle dinamiche dell’offerta. Gli acquisti europei di GNL russo restano un tema centrale, mentre alcune fonti segnalano un aumento delle importazioni di GNL russo nell’UE nei primi mesi del 2026. Parallelamente, l’UE prosegue la sua strategia di riduzione della dipendenza dal gas russo via gasdotto e di aumento dell’utilizzo di GNL, principalmente dagli Stati Uniti. Di conseguenza, l’andamento dei prezzi è sempre più guidato non solo dai fondamentali di domanda e offerta, ma anche da logistica, sanzioni e strutture contrattuali di lungo termine.

Cosa conta adesso

L’attenzione del mercato nel breve termine resta focalizzata sui dati settimanali delle scorte statunitensi, sul ritmo di crescita della capacità di esportazione di GNL e sulle condizioni meteorologiche in vista della tarda primavera e dell’inizio dell’estate, poiché questi fattori determineranno se l’Henry Hub rimarrà in un intervallo di prezzo moderato o inizierà a prezzare un equilibrio di mercato più stretto. Per l’Europa, le variabili chiave sono i volumi di iniezione negli stoccaggi e la stabilità delle consegne di GNL, soprattutto considerando che gli Stati Uniti restano il principale fornitore della regione e la quota di GNL americano nelle importazioni UE è cresciuta significativamente. Nel complesso, il mercato appare attualmente relativamente equilibrato nel breve termine, anche se le prospettive di medio termine restano orientate al rialzo grazie alle esportazioni di GNL e alla possibilità che le scorte scendano sotto la media quinquennale.

Prospettive a breve termine

Dopo aver raggiunto la resistenza in area 3,02 dollari, i prezzi del gas naturale sono nuovamente sotto pressione ribassista, con il mercato che ora testa il supporto intorno a 2,90 dollari. Come già evidenziato in L’equilibrio del gas naturale si sposta a favore della domanda, l’incapacità dei rialzisti di superare la resistenza menzionata ha innescato prese di profitto sulle posizioni long. Tuttavia, eventuali ribassi verso l’area 2,90–2,85 potrebbero ancora attirare nuovo interesse all’acquisto.

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