La Malesia scuote il mercato dell’oro con un nuovo dazio del 10% sui lingotti

La Malesia scuote il mercato dell’oro con un nuovo dazio del 10% sui lingotti
La Malesia scuote il mercato dell’oro

​La Malesia è diventata inaspettatamente una nuova fonte di tensione nel mercato dell’oro: alcune spedizioni di lingotti d’oro in ingresso nel Paese hanno iniziato a subire un dazio d’importazione del 10%. Per i trader, non si tratta solo di un adeguamento fiscale, ma di un cambiamento netto delle regole in un momento in cui la domanda di oro fisico in Asia resta elevata.

In evidenza

  • La Malesia ha introdotto un dazio d’importazione del 10% su alcune spedizioni di lingotti d’oro, causando interruzioni nel commercio di metalli preziosi.
  • Secondo i trader, alcuni carichi sono stati ritardati alla dogana o reindirizzati verso altri mercati.
  • Bank Muamalat ha dichiarato che il nuovo costo sull’oro LBMA sarà riflesso nei prezzi ai clienti.

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Il dazio è stato applicato ad alcune spedizioni in arrivo almeno dall’inizio di maggio. Alcuni carichi sono stati trattenuti alla dogana o reindirizzati verso altre giurisdizioni, poiché il costo aggiuntivo del 10% renderebbe le importazioni non redditizie a meno che i prezzi locali dell’oro non aumentino in linea con le spese più alte, secondo quanto riporta Bloomberg.

Per ora, la formulazione ufficiale resta limitata. Un rappresentante del Dipartimento delle Dogane Reali della Malesia ha dichiarato che il Ministero delle Finanze si confronterà con il settore sulle importazioni di prodotti in oro coniato. 

Le banche trasferiranno i costi ai clienti

Il primo segnale rilevante per gli investitori retail è arrivato da una comunicazione di Bank Muamalat Malaysia. La banca ha informato i clienti che, a partire dall’8 giugno 2026, la modifica influenzerà i prezzi dell’oro fisico LBMA e che il dazio doganale del 10% sarà riflesso nei prezzi quotati dalla banca. Secondo RinggitPlus, per una barra da un chilogrammo dal valore di circa 450.000 ringgit, il dazio potrebbe aggiungere circa 45.000 ringgit al prezzo, anche se l’impatto finale dipenderà da come verrà applicata la tassa.

La questione è particolarmente delicata per i prodotti in oro collegati alle banche, che nell’ultimo anno sono diventati più visibili sul mercato locale. Il rally dell’oro verso livelli record ha rafforzato l’interesse degli investitori per i beni rifugio, mentre la Malesia è diventata un hub sempre più attivo per lo stoccaggio e il commercio di metalli preziosi. 

Il costo della disruption per il mercato regionale

Le dimensioni del mercato rendono la situazione significativa. Secondo il Dipartimento di Statistica della Malesia, le importazioni di oro non monetario nel Paese hanno raggiunto circa 9,7 miliardi di ringgit fino ad aprile. 

Nel complesso, il commercio estero della Malesia è aumentato del 28,6% su base annua ad aprile, raggiungendo 336,73 miliardi di ringgit, mentre le importazioni sono cresciute del 20,0% a 153,99 miliardi di ringgit.

In precedenza, abbiamo riportato che i prezzi dell’oro erano in aumento grazie alle speranze di un accordo sullo Stretto di Hormuz.

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