Confindustria Brescia chiede una svolta Ue per sostenere la competitività industriale

Confindustria Brescia chiede una svolta Ue per sostenere la competitività industriale
Svolta Ue per industria

Nel confronto europeo su bilancio e priorità economiche, Confindustria Brescia sollecita un cambio radicale delle politiche comunitarie per evitare un indebolimento dell'industria. Il richiamo arriva dall'assemblea annuale dell'associazione, che colloca competitività, energia, tecnologia e finanza al centro del nuovo scenario internazionale.

In evidenza

  • Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia, chiede una svolta Ue per rispondere ai nuovi equilibri economici e geopolitici.
  • Confindustria Brescia evidenzia che industria e competitività devono essere la priorità della politica europea, superando l’approccio tecnico.
  • La posizione dell’associazione riflette le preoccupazioni industriali italiane sull’impatto delle scelte comunitarie tra paesi frugali e fautori della coesione.

Richiesta di cambio di rotta europeo

Come riportato da Il Sole 24 Ore, Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia, imposta l'assemblea annuale dell'associazione attorno alla domanda "Se non ora, quando?", usata come sollecitazione diretta all'Europa. Il messaggio è che il mutamento del contesto economico e geopolitico richiede una risposta altrettanto netta da parte delle istituzioni comunitarie.

Secondo Streparava, la fase attuale segna la fine della globalizzazione come quadro di riferimento dominante. Nei nuovi equilibri pesano soprattutto i rapporti di forza, mentre energia, tecnologia e finanza assumono il ruolo di strumenti di potere economico e strategico.

Industria al centro della competitività

Nel suo intervento, il presidente degli industriali bresciani indica l'industria come priorità assoluta della politica europea. La competitività, afferma, non va trattata come un tema tecnico, ma come il presupposto del welfare, della coesione, della sicurezza e della libertà economica.

L'intervento si inserisce in un contesto di tensione tra i Paesi cosiddetti frugali e quelli favorevoli alle politiche di coesione sul bilancio europeo. In questo quadro, la presa di posizione di Confindustria Brescia riflette le preoccupazioni di una delle principali realtà manifatturiere italiane per l'impatto delle scelte comunitarie sulla base industriale.

Nella nostra precedente analisi sulle nuove regole UE per i servizi cloud e le infrastrutture di IA, abbiamo spiegato che Bruxelles sta valutando limiti mirati all’accesso di Amazon, Microsoft e Google soprattutto negli appalti pubblici e nei progetti con dati sensibili. L’obiettivo è aumentare la sovranità tecnologica europea senza arrivare a un divieto totale, in un equilibrio delicato tra sicurezza dei dati, capacità industriale e rischi di frizioni con gli Stati Uniti.

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