$74,45 di supporto sostiene la stabilità dell’argento

$74,45 di supporto sostiene la stabilità dell’argento
L'argento scende dello 0,23% oggi a 75,49 dollari

Silver (XAG) è scambiato a $75,49, registrando un calo giornaliero dello 0,23%. Il prezzo si trova attualmente al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, pur rimanendo sostenuto sopra le tendenze di lungo periodo.

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XAG previsione del prezzo
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Prezzo attuale: $ 57.25 -0.2192 0.38%
Dati in tempo reale 07:10
Intervallo giornaliero 56.56 Arrow from to Icon 57.69
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In evidenza

  • L'escalation militare tra Stati Uniti e Iran e le preoccupazioni per possibili interruzioni dell'approvvigionamento nello Stretto di Hormuz hanno provocato un'impennata dei prezzi del petrolio greggio, alimentando timori di inflazione.
  • L'argento affronta una domanda di bene rifugio in calo e una maggiore volatilità di mercato a causa delle persistenti tensioni geopolitiche e di un US dollar più forte.
  • I principali indicatori tecnici mostrano che l’argento viene scambiato al di sotto delle medie chiave di breve e medio termine, con segnali di ipervenduto, proiettando un range laterale tra $74,75 e $76,15 e un’alta probabilità di un imminente movimento rialzista.

La domanda di beni rifugio si indebolisce mentre aumentano le tensioni USA-Iran e i prezzi del petrolio

Le rinnovate escalation militari tra USA e Iran, inclusi i rapporti secondo cui i Guardiani della Rivoluzione iraniani avrebbero colpito una base aerea statunitense in risposta alle recenti azioni militari USA, hanno innescato un aumento del rischio geopolitico e timori di interruzioni dell’offerta, in particolare nello Stretto di Hormuz. Questi eventi hanno contribuito a un forte aumento dei prezzi del petrolio greggio, intensificando le persistenti preoccupazioni sull’inflazione e portando a ipotesi che le banche centrali manterranno i tassi d’interesse elevati per un periodo prolungato. Il conseguente contesto di prezzi del petrolio elevati, tensioni geopolitiche persistenti e un US dollar più forte ha ridotto la domanda di beni rifugio come l’argento e aumentato la volatilità nei mercati dei metalli preziosi. Il 29 maggio, i negoziati preliminari tra USA e Iran per un’estensione del cessate il fuoco e nuovi colloqui nucleari hanno ridotto moderatamente le preoccupazioni immediate su inflazione e interruzioni dell’offerta.

Il controllo dei venditori emerge mentre gli indicatori chiave confermano una dinamica cauta

I livelli tecnici di breve periodo mostrano Silver al di sotto della SMA-20 a $78,72 e della SMA-50 a $76,82, pur rimanendo sostenuto sopra la SMA-200 a $74,45. L’Ichimoku Kijun a $80,13 funge ora da resistenza immediata. Il MACD (D1) segnala una vendita, mentre l’ADX è neutrale a 14,88, indicando una dinamica cauta. L’RSI segna 47,03 (Vendita), lo Stoch RSI registra un ipervenduto a 13,85 e il CCI segna -84,67 (Vendita), con il BBP che indica anch’esso una dominanza intraday dei venditori. L’Awesome Oscillator resta neutrale. La sessione di trading ha visto Silver aprire vicino a $75,50 e muoversi verso il minimo della giornata, con gli oscillatori che divergono dalla dinamica giornaliera riflettendo il controllo prevalente dei venditori e una volatilità moderata.

Prevale una tendenza laterale mentre le probabilità di breakout rialzista restano elevate

Nei prossimi cinque giorni, la volatilità tipica per Silver è prevista all’interno di una fascia compresa tra $74,75 e $76,15. Si prevede che la maggior parte dei movimenti di prezzo oscillerà lateralmente in questo corridoio, con una probabilità di rialzo superiore all’80%. Se la dinamica dovesse accelerare e XAG superasse $80,13, non si può escludere un movimento verso una resistenza superiore. Al contrario, una discesa decisa sotto $74,45 probabilmente attiverebbe un movimento verso un supporto settimanale più profondo.

Viktoras KarapetjancL’argento viene scambiato a 75,49 dollari, in calo dello 0,23%, sotto pressione a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, dell’aumento dei prezzi del petrolio e dell’indebolimento della domanda di beni rifugio. Gli indicatori tecnici mostrano un controllo da parte dei venditori, con un supporto chiave a 74,45 dollari e una resistenza a 80,13 dollari. Si prevede una fase laterale tra 74,75 e 76,15 dollari, ma una rottura al rialzo resta probabile se il momentum migliora. , senior expert presso Traders Union, ritiene che l’argento sia sotto pressione a causa delle persistenti tensioni geopolitiche e dell’aumento dei prezzi del petrolio. Secondo lui, il sentiment di mercato per i metalli preziosi rimane cauto, con forti sottotoni inflazionistici e limitati afflussi verso i beni rifugio. L’analisi tecnica segnala un orientamento da neutrale a ribassista, ma i livelli di supporto di lungo periodo suggeriscono che il ribasso sia per ora contenuto. Il parziale allentamento del rischio USA-Iran rappresenta un fattore di stabilità. “Un movimento sostenuto sopra i 76,15 dollari potrebbe innescare un rinnovato interesse, ma il mio orientamento resta costruttivo finché l’argento mantiene il supporto di lungo periodo a 74,45 dollari.”

In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’argento era sotto una persistente pressione ribassista, con i venditori che mantenevano il controllo in presenza di una dinamica tecnica debole. Gli ultimi sviluppi geopolitici e i segnali tecnici rafforzano questa visione cauta, rendendo la resistenza a $80,13 e il supporto a $74,45 i livelli chiave da monitorare per possibili cambi di direzione nei prossimi giorni.

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