INPS aggiorna i criteri per le attività gravose ai fini pensionistici

INPS aggiorna i criteri per le attività gravose ai fini pensionistici
Nuovi criteri pensione INPS

L'aggiornamento della classificazione ISTAT delle professioni cambia il riferimento tecnico usato per valutare alcune attività gravose che danno accesso a canali pensionistici agevolati. Il chiarimento dell'INPS riguarda le corrispondenze tra i codici CP2011 e CP2021, già rilevanti nelle comunicazioni obbligatorie utilizzate nell'istruttoria delle domande.

In evidenza

  • INPS applica dal 2023 la classificazione ISTAT CP2021 per individuare le professioni gravose ammesse all'APE sociale e pensionamenti agevolati.
  • I nuovi codici ISTAT CP2021 saranno obbligatori dal 2025 per le comunicazioni UNILAV utilizzate da INPS nelle verifiche delle domande previdenziali.
  • La riclassificazione riduce i disallineamenti tra dati amministrativi e statistici, uniformando la valutazione delle domande di accesso alle prestazioni pensionistiche.

Nuove corrispondenze per le verifiche previdenziali

Come chiarisce l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale nel messaggio n. 1808 del 29 maggio 2026, la nuova classificazione ISTAT CP2021 viene applicata per individuare le professioni considerate particolarmente difficoltose, il cui svolgimento consente l'accesso all'APE sociale, alla pensione anticipata per i lavoratori precoci, alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata con disapplicazione dell'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita.

Il quadro normativo di riferimento resta quello definito dalla legge 232/2016 e dalla legge 205/2017, che hanno individuato le attività gravose ammesse ai pensionamenti agevolati. Interventi successivi hanno poi aggiornato e ampliato l'elenco delle professioni interessate.

Dal 2023 si applica la classificazione ISTAT 2021, con una tabella di raccordo rispetto alla precedente CP2011. Dal 2025 i nuovi codici vengono inoltre utilizzati nelle comunicazioni obbligatorie UNILAV che l'INPS considera nella fase istruttoria.

L'istituto precisa in particolare che gli addetti all'assistenza personale, classificati in precedenza con il codice CP2011 5.4.4.3, corrispondono ora al codice CP2021 5.5.2.3.0. Le professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati passano dal codice CP2011 5.4.4 al codice CP2021 5.5.2., mentre gli operatori della cura estetica vengono ricondotti dal codice CP2011 5.4.3 al codice CP2021 5.5.1.

Impatto sulle domande e sui flussi UNILAV

La verifica delle attività gravose continua a essere trasmessa in via telematica dal Ministero del Lavoro all'INPS sulla base delle dichiarazioni rese e delle comunicazioni obbligatorie contenute nel flusso UNILAV. Il passaggio ai nuovi codici rende quindi più rilevante l'allineamento tra classificazione statistica e dati amministrativi utilizzati per l'esame delle pratiche.

Per i lavoratori e per gli operatori del settore previdenziale, il chiarimento serve a uniformare la lettura delle professioni ammesse ai benefici pensionistici e a ridurre possibili disallineamenti tra vecchia e nuova codifica. Le domande di accesso alle prestazioni pensionistiche devono infatti essere valutate secondo le nuove corrispondenze tra codici professionali.

Nel nostro precedente approfondimento sull’aumento dell’occupazione in Italia ad aprile 2026 abbiamo riportato un miglioramento del mercato del lavoro, con più occupati e un calo di disoccupati e inattivi, e un tasso di occupazione salito al 63,1%. L’analisi sottolineava anche segnali positivi su base trimestrale e annua, sostenuti soprattutto dai dipendenti permanenti e dagli autonomi, in un contesto in cui le riforme e la continuità delle politiche vengono indicate come fattori di supporto.

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