Ministero dell’Interno anticipa 8,8 milioni ai comuni del sisma per rimborsi IMU
Il governo dispone un’anticipazione ai comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria per compensare i minori incassi legati all’esenzione IMU sugli immobili nelle aree colpite dal sisma del 2016. La misura riguarda la seconda rata 2025 e ha un valore complessivo di 8.819.427,61 euro.
In evidenza
- Il Ministero dell’Interno anticipa 8.819.427,61 euro ai comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma per il rimborso IMU.
- Il decreto del 14 aprile 2026, registrato dalla Corte dei Conti il 21 maggio 2026 con numero 2182, disciplina la copertura dei minori gettiti della seconda rata 2025 IMU.
- L’anticipazione rafforza la liquidità degli enti locali terremotati, compensando preventivamente il mancato gettito per agevolazioni fiscali post-sisma e sostenendo la continuità dei bilanci comunali.
Decreto e copertura per i comuni colpiti
Come reso noto dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, il decreto del 14 aprile 2026 del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, disciplina l’anticipazione del rimborso ai comuni interessati dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016.I destinatari sono i comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria individuati dall’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189. L’importo complessivo dell’anticipazione è pari a 8.819.427,61 euro e copre i minori gettiti riferiti alla seconda rata 2025 dell’IMU, previsti dall’articolo 48, comma 16, del decreto-legge n. 189 del 2016, come modificato da ultimo dalla legge 30 dicembre 2024 n. 207.
Iter amministrativo e impatto sui bilanci locali
Il provvedimento, corredato dall’allegato A, risulta registrato dalla Corte dei Conti il 21 maggio 2026 con il numero 2182. Il decreto è diffuso nella sezione «I Decreti», mentre il relativo avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.L’anticipazione sostiene la liquidità degli enti locali coinvolti, consentendo di compensare in via preventiva il mancato gettito fiscale connesso all’esenzione sugli immobili situati nelle aree terremotate. Per i comuni interessati, la misura si inserisce nel quadro degli strumenti finanziari destinati alla continuità dei bilanci e alla gestione degli effetti fiscali delle agevolazioni post-sisma.
Nel nostro precedente articolo sull’Ops di UniCredit su Commerzbank abbiamo riportato l’accelerazione dell’operazione, con le adesioni salite al 7,58% e una quota potenziale complessiva del 50,76% includendo azioni e derivati. L’aggiornamento evidenziava come il superamento della soglia del 50% avvicini l’istituto a una posizione di controllo, con possibili effetti sul consolidamento bancario in Germania.
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