Invitalia ed Emilia-Romagna siglano intesa per startup e trasferimento tecnologico

Invitalia ed Emilia-Romagna siglano intesa per startup e trasferimento tecnologico
Accordo per innovazione startup

La Regione Emilia-Romagna e Invitalia sottoscrivono il 3 giugno 2026 a Bologna un protocollo d’intesa per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e sostenere la crescita del tessuto imprenditoriale. L’accordo resta in vigore fino al 31 dicembre 2028 e prevede anche strumenti per attrarre investimenti, coordinare incentivi e sviluppare analisi condivise sull’impatto economico nel territorio.

In evidenza

  • Invitalia e Regione Emilia-Romagna firmano un protocollo per rafforzare innovazione, startup e trasferimento tecnologico, con focus sulla collaborazione strutturata.
  • L’accordo punta a promuovere incentivi, sostegno a progetti industriali complessi, valorizzazione turistica e culturale, e coordinamento tra strumenti nazionali e regionali tramite Art-ER.
  • Prevista una strategia congiunta per attrarre investimenti e talenti, supportata da pacchetti di servizi integrati, assistenza tecnica e analisi condivise sugli impatti territoriali.

Ambito dell’intesa e strumenti operativi

Come comunica Invitalia, il protocollo punta a consolidare una collaborazione strutturata tra l’agenzia nazionale e la Regione su innovazione, sviluppo d’impresa e trasferimento tecnologico. La firma avviene a Bologna con l’amministratore delegato di Invitalia Bernardo Mattarella e il vicepresidente regionale con delega allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, alla presenza del presidente della Regione Michele de Pascale.

Tra le aree operative rientrano la valorizzazione delle reti territoriali dell’innovazione, l’individuazione di fonti di cofinanziamento per progetti infrastrutturali e produttivi e il sostegno a startup e nuova imprenditorialità tramite servizi di accompagnamento e percorsi di accelerazione. L’intesa include anche un maggiore coordinamento tra strumenti nazionali e regionali per rendere più efficace il supporto alle imprese.

Sul fronte dello sviluppo industriale, le parti lavorano alla promozione degli incentivi nazionali e regionali, al sostegno di progetti industriali complessi e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dell’offerta turistica. Il protocollo prevede inoltre tavoli tecnici, comitati di coordinamento e convenzioni operative su singoli progetti, con il coinvolgimento di Art-ER.

Ricadute per investimenti e competitività regionale

Un asse centrale dell’accordo riguarda l’attrazione degli investimenti, con la definizione di pacchetti di servizi integrati e di opportunità da promuovere congiuntamente presso investitori italiani ed esteri. La collaborazione comprende anche assistenza tecnica ed elaborazione di analisi condivise dedicate agli effetti degli investimenti sul territorio regionale.

Nelle dichiarazioni diffuse con la firma, Mattarella indica il protocollo come un esempio del modello di collaborazione che Invitalia sta costruendo con le Regioni italiane per allineare i territori alle priorità nazionali ed europee, con l’obiettivo di generare crescita e occupazione. De Pascale e Colla collegano invece l’intesa alla strategia regionale di specializzazione intelligente, alle misure per attrarre investimenti e talenti e alla necessità di rafforzare competenze, sviluppo digitale e competitività del sistema produttivo.

Nel nostro precedente approfondimento sul tema dell’imprenditorialità giovanile e della fuga di talenti dall’Italia abbiamo riportato le proposte discusse al convegno di Rapallo dei Giovani Imprenditori di Confindustria, che collegano la perdita di competenze al calo di competitività del Paese. Tra le misure evidenziate c’era la “Borsa per l’imprenditorialità”, con un sostegno fino a 2.000 euro al mese per favorire la creazione di nuove imprese under 35, insieme ai dati sull’esodo di centinaia di migliaia di giovani e sulla chiusura o delocalizzazione di aziende giovanili.

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