Il petrolio scende del 3% mentre il cessate il fuoco in Libano riaccende le speranze di un accordo con l'Iran
I prezzi del petrolio sono scesi di circa il 3% giovedì in seguito alle notizie secondo cui il presidente Donald Trump sarebbe riluttante a riavviare una guerra su vasta scala con l'Iran. Il calo riflette un cambiamento nelle aspettative del mercato: i trader vedono una minore probabilità di un'escalation immediata, nonostante il persistere degli scontri nel Golfo e la fragilità del cessate il fuoco tra Israele e Libano.
In evidenza
- Il petrolio è sceso di circa il 3% dopo le notizie secondo cui Trump è riluttante a riprendere una guerra su vasta scala con l'Iran.
- Il WTI è sceso a 92,87 dollari al barile, mentre il Brent è calato a 95,14 dollari.
- Israele e Libano hanno concordato un quadro per il cessate il fuoco, ma Hezbollah ha respinto l'accordo.
- La pressione politica negli Stati Uniti sta aumentando, con la Camera che ha approvato una risoluzione sui poteri di guerra volta a limitare l'autorità di Trump sull'Iran.
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Il greggio ritraccia dal premio di guerra
Il greggio West Texas Intermediate è sceso del 3,5% a 92,64 dollari al barile alle 8:30 ET, mentre il Brent, il benchmark globale, è sceso di oltre il 3% a 94,78 dollari.
Al momento della scrittura, il WTI è scambiato a circa 92,87 dollari, mentre il Brent è scambiato fino a 95,14 dollari.
Le vendite sono arrivate dopo che il petrolio era salito all'inizio della settimana a causa dei rinnovati scontri tra Stati Uniti e Iran, inclusi gli attacchi iraniani a obiettivi nel Golfo e i raid militari statunitensi vicino allo Stretto di Hormuz. Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato alla CNBC che Trump “preferisce sempre una soluzione diplomatica”, pur avvertendo di possibili conseguenze se l'Iran rifiutasse di stringere un accordo.
Il cessate il fuoco in Libano rimane incerto
Il cessate il fuoco tra Israele e Libano ha brevemente alimentato le speranze di un accordo più ampio tra Stati Uniti e Iran, poiché Teheran ha legato i progressi nei colloqui alla fine delle operazioni israeliane contro Hezbollah. Ma l'accordo è apparso instabile quasi immediatamente: Hezbollah ha respinto l'ultima intesa sul cessate il fuoco, affermando che non smetterà di resistere finché le forze israeliane rimarranno in Libano. Gli attacchi israeliani sono continuati, uccidendo almeno quattro persone, secondo le autorità locali citate dall'AP.
Tale incertezza limita la portata del calo del petrolio. Israele e Libano avevano concordato un quadro per il cessate il fuoco, ma i combattimenti sono proseguiti fino a giovedì mattina, sottolineando il divario tra gli annunci diplomatici e le condizioni sul campo.
I mercati energetici affrontano ancora il rischio nel Golfo
I trader di petrolio sono sensibili non solo agli attacchi, ma anche ai segnali provenienti da Washington sull'eventuale espansione della guerra. Se Trump manterrà il cessate il fuoco, il greggio potrebbe perdere parte del suo premio geopolitico.
Il rischio è che il sollievo del mercato possa rivelarsi temporaneo. Hezbollah non è vincolato dall'accordo con il Libano, Israele afferma che continuerà le operazioni dove necessario e l'Iran non ha accettato un accordo duraturo con gli Stati Uniti. Finché lo Stretto di Hormuz rimarrà vulnerabile e gli attacchi regionali continueranno, i prezzi del petrolio rimarranno probabilmente esposti a improvvise inversioni di tendenza.
Abbiamo anche riportato che il petrolio scende mentre il cessate il fuoco tra Israele e Libano allenta i rischi nel Golfo.
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