Milano arretra mentre le tensioni in Iran pesano sui listini europei
Le Borse europee aprono in ordine sparso e Piazza Affari perde terreno mentre i mercati tornano a concentrarsi sui rischi geopolitici nel Medio Oriente. A Milano il Ftse Mib cede lo 0,4%, con il lusso in rialzo e la difesa sotto pressione, mentre il petrolio sale solo moderatamente nonostante le minacce sullo Stretto di Hormuz.
In evidenza
- Milano perde lo 0,4%, Parigi lo 0,2% e Francoforte lo 0,8%, mentre Amsterdam guadagna l'1% grazie ai risultati positivi di Asml.
- Le tensioni geopolitiche tra Washington e Teheran spingono il Brent a +0,76% (85,37 dollari) e il gas ad Amsterdam a +1,7% (53,9 euro/MWh).
- I ricavi superiori alle attese di Richemont trainano il lusso a Piazza Affari, con Brunello Cucinelli a +2,2% e Moncler a +1,6%.
Tensioni geopolitiche e reazione dei mercati
Come riferisce Borsa Italiana, il sollievo per il rallentamento dell'inflazione negli U.S., che allontana l'ipotesi di un rialzo dei tassi della Fed a luglio, lascia nuovamente spazio alle preoccupazioni per l'escalation tra Washington e Teheran.Milano cede lo 0,4%, Parigi lo 0,2% e Francoforte lo 0,8%, mentre Amsterdam sale dell'1% grazie ai dati superiori alle attese di Asml, che sostengono il comparto dei chip. Sul fronte politico, Donald Trump ripristina il blocco dei porti iraniani e afferma in un'intervista a Fox News che la prossima settimana colpirà centrali elettriche e ponti in Iran se non verrà raggiunto un accordo con Teheran. In risposta, i pasdaran annunciano la chiusura dello Stretto fino alla fine degli atti di aggressione statunitensi.
Il riaccendersi della crisi si riflette solo in parte sull'energia. Il Brent sale dello 0,76% a 85,37 dollari al barile, il Wti dello 0,49% a 79,73 dollari, mentre il gas ad Amsterdam guadagna l'1,7% a 53,9 euro al megawattora.
Lusso in evidenza a Piazza Affari
I ricavi oltre le attese di Richemont sostengono il comparto del lusso a Milano, con Brunello Cucinelli in rialzo del 2,2% e Moncler dell'1,6%, entrambe ai vertici del Ftse Mib. St avanza dello 0,6% seguendo l'accelerazione di Asml, mentre Nexi sale dell'1,5%.Sul lato opposto del listino, i titoli della difesa risultano tra i più deboli, con Leonardo in calo del 2,36% e Avio del 2,06%. Scende anche Lottomatica, che perde l'1,96%, mentre le banche restano caute in attesa di sviluppi sul risiko e delle trimestrali dei gruppi finanziari statunitensi, con Mediobanca a +0,29% e Unicredit a +0,05% tra le migliori del comparto.
Fuori dal paniere principale, Bff perde il 3,09% dopo la conferma del giudizio sfavorevole e i rilievi sui conti da parte di Bankitalia. Sul mercato valutario, l'euro scambia a 1,1431 dollari e a 185,43 yen, mentre il cambio dollaro-yen si attesta a 162,21. Il bitcoin sale dello 0,3% a 64.812 dollari.
Nel nostro precedente articolo sul rally del WTI legato ai rischi nello Stretto di Hormuz abbiamo spiegato che l’ultima escalation tra Stati Uniti e Iran ha riacceso i timori di interruzioni prolungate dell’offerta, aumentando il premio per il rischio geopolitico sui mercati energetici. Abbiamo anche ricordato che, passando da Hormuz circa un quinto del commercio mondiale di petrolio via mare, anche restrizioni o attacchi al traffico marittimo possono riflettersi rapidamente sui prezzi del greggio e sulle attese d’inflazione.
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