Italia ottiene il via libera U.E. al decreto FER X per sostenere nuova capacità rinnovabile
Il via libera della Commissione europea al decreto FER X consolida il quadro di sostegno agli impianti alimentati da fonti rinnovabili mature in Italia. La misura punta a rafforzare l’autonomia energetica nazionale e a garantire continuità al meccanismo transitorio entrato in vigore nel 2025.
In evidenza
- Italia riceve il via libera U.E. al decreto FER X, autorizzando fino a 37,15 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili.
- Il decreto riserva 10 GW agli impianti fino a 1 MW e 27,15 GW agli impianti di dimensione superiore, favorendo solare, eolico e idroelettrico.
- Dopo il passaggio alla Corte dei Conti, il provvedimento rafforza la visibilità per gli investimenti e accelera la transizione energetica nazionale.
Sostegno a fotovoltaico, eolico e idroelettrico
Come riferito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, l’approvazione europea consente di proseguire il percorso di realizzazione degli impianti basati su tecnologie consolidate, tra cui fotovoltaico, eolico, idroelettrico e sistemi di trattamento dei gas residuati dai processi di depurazione. Il ministro Gilberto Pichetto definisce il decreto uno strumento strategico per ridurre la dipendenza energetica dall’estero e sostenere la transizione del Paese.Il provvedimento prevede un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile. Di questo totale, 10 GW sono riservati agli impianti fino a 1 MW di potenza, mentre i restanti 27,15 GW sono destinati a impianti di maggiore dimensione.
Prossimi passaggi e impatto sul sistema energetico
Il testo viene ora trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione, passaggio che precede la pubblicazione sul sito del ministero. Questo iter completa una fase chiave per l’entrata a regime del meccanismo e offre maggiore visibilità agli operatori interessati agli investimenti nel comparto.L’autorizzazione della Commissione europea rappresenta un passaggio rilevante per accelerare la transizione energetica nazionale. Il decreto è destinato a sostenere investimenti e innovazione, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza del sistema energetico italiano e ampliare la capacità da fonti rinnovabili.
Nel nostro precedente approfondimento sul rallentamento delle installazioni di energie rinnovabili in Italia abbiamo evidenziato che, nonostante la domanda resti alta, il settore sta frenando a causa di regole poco prevedibili e procedure autorizzative complesse. Abbiamo inoltre riportato che per molte imprese la priorità non è tanto l’introduzione di nuovi incentivi, quanto la stabilità normativa, tempi certi e un rafforzamento delle reti per sbloccare investimenti e progetti.
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