Modefinance assegna a Mooren Srl rating corporate B1- nel mercato energia
Mooren Srl ottiene un primo corporate credit rating solicited pari a B1-, in un passaggio che accompagna la fase di consolidamento della società nel mercato libero di energia elettrica e gas. La valutazione, pubblicata l'11 giugno 2026, indica una capacità adeguata di affrontare condizioni economiche avverse nel medio e lungo periodo, con redditività giudicata molto buona nonostante un lieve peggioramento rispetto al 2024.
In evidenza
- Modefinance assegna a MOOREN SRL rating corporate B1-, evidenziando patrimonializzazione adeguata, esposizione finanziaria sostenibile e gestione della liquidità corretta.
- Mooren conclude ristrutturazione 2023-2024, rafforza governance e ottiene indicatori di redditività sopra la mediana settoriale, nonostante solvibilità 2024 definita non del tutto sufficiente.
- Nel 2024 il mercato energetico italiano beneficia di prezzi dell'energia in calo grazie alle rinnovabili, ma resta sopra ai livelli pre-crisi, con PIL in crescita stimata dello 0,5%.
Valutazione creditizia e profilo societario
Come riportato da Modefinance S.r.l., il Corporate Credit Rating di MOOREN SRL è stato pubblicato con giudizio B1- alla prima emissione. L'analisi segnala un profilo complessivamente adeguato, sostenuto da una buona patrimonializzazione, da un'esposizione finanziaria ritenuta ampiamente sostenibile e da una gestione della liquidità definita corretta.Mooren opera nel mercato libero nella vendita di energia elettrica e gas, con focus su clientela business e PMI. La società indica di avere completato nel biennio 2023-2024 una ristrutturazione che ha regolarizzato le posizioni pregresse e rafforzato la struttura economico-finanziaria, mentre il modello operativo asset-light combina il presidio diretto delle attività core con il supporto di consulenti esterni nelle funzioni specialistiche.
La governance risulta rafforzata con presidi strutturati di compliance e gestione dei rischi. La struttura azionaria fa capo a ELT S.r.l. come socio unico, controllata da Simoneschi Federica e De Simone Andrea, con quest'ultimo anche presidente del consiglio di amministrazione, mentre è presente un sindaco unico.
Scenario energetico italiano e confronto con il settore
Nel confronto dimensionale, Mooren si colloca leggermente sotto la mediana del settore e rientra tra le realtà di piccole-medie dimensioni del peer di riferimento. Sul piano della solvibilità, il posizionamento del 2024 viene descritto come non del tutto sufficiente, mentre sul fronte della redditività la società si colloca sopra la mediana settoriale con indicatori nel complesso buoni.Il contesto in cui opera resta in evoluzione. Nel 2024 il mercato energetico italiano registra un ritorno progressivo alla normalità, con prezzi di elettricità e gas in calo grazie alla maggiore produzione da rinnovabili, alla riduzione dei consumi e a condizioni climatiche favorevoli, anche se i livelli restano superiori al periodo pre-crisi per il peso dei combustibili fossili e della loro volatilità.
Le rinnovabili, in particolare fotovoltaico e idroelettrico, coprono il 50% della produzione elettrica, mentre Terna avvia investimenti per 2,3 miliardi di euro in infrastrutture strategiche e lancia il MACSE per sostenere l'accumulo energetico, con prime aste previste nel 2025. Restano però criticità strutturali legate alla dipendenza dalle importazioni e alla sensibilità a fattori geopolitici e climatici, in un quadro macroeconomico italiano che nel quarto trimestre 2024 rimane debole, con crescita del PIL stimata allo 0,5% nel 2024 e attesa in media all'1% annuo nel triennio 2025-27.
Nella nostra precedente analisi su Terna (TRN) abbiamo esaminato l’andamento del titolo e il relativo quadro tecnico, evidenziando una fase laterale con volatilità contenuta ma una struttura complessivamente rialzista sopra le principali medie mobili. Abbiamo inoltre indicato un possibile consolidamento in area €10,06–€10,32, con un segnale più costruttivo in caso di breakout sopra €10,32 e un cambio di scenario solo con la perdita del supporto a €10,06.
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