INPS apre le domande per i bonus giovani, donne e ZES 2026
Si apre la fase operativa per tre incentivi contributivi destinati alle assunzioni a tempo indeterminato nel 2026 da parte dei datori di lavoro privati. Le misure riguardano giovani, donne svantaggiate e lavoratori impiegati nelle aree della ZES unica del Mezzogiorno, con istruzioni anche per la gestione dei dati nel flusso UNIEMENS.
In evidenza
- L'INPS ha aperto le domande per Bonus giovani 2026, Bonus donne 2026 e Bonus ZES 2026 dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 sul Portale delle Agevolazioni.
- Bonus donne e giovani prevedono esonero totale dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo indeterminato di donne e giovani svantaggiati sotto i 35 anni nel 2026.
- Bonus ZES offre esonero contributivo per 24 mesi a datori di lavoro privati con massimo dieci dipendenti che assumono over 35 disoccupati da oltre 24 mesi nelle regioni Sud ZES.
Domande aperte e requisiti degli incentivi
Come comunicato dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale con i messaggi dell'11 giugno 2026 n. 1966, n. 1968 e n. 1970, è possibile presentare le domande per il Bonus giovani 2026, il Bonus ZES 2026 e il Bonus donne 2026 attraverso il Portale delle Agevolazioni, ex DiResCo, compilando i moduli dedicati.Il Bonus donne 2026 prevede l'esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di donne svantaggiate e molto svantaggiate. La richiesta deve essere trasmessa nella sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus donne 2026”.
Per il Bonus giovani 2026, l'esonero riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nello stesso periodo per giovani che, alla data dell'assunzione, non abbiano compiuto 35 anni e siano svantaggiati o molto svantaggiati. Anche in questo caso la domanda deve essere presentata tramite la sezione dedicata del Portale delle Agevolazioni.
Il Bonus ZES 2026 riconosce a sua volta l'esonero del 100% dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 presso una sede o unità produttiva situata nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria. L'agevolazione ha una durata massima di 24 mesi e spetta per l'assunzione di soggetti che abbiano compiuto 35 anni e risultino disoccupati da almeno 24 mesi, ma solo per datori di lavoro privati con fino a dieci dipendenti nel mese dell'assunzione.
Impatto operativo per imprese e gestione UNIEMENS
I tre strumenti rafforzano il quadro degli incentivi al lavoro stabile nel 2026 e puntano a ridurre il costo contributivo per le imprese private che assumono categorie considerate prioritarie dal mercato del lavoro. In particolare, il Bonus ZES concentra il sostegno nelle regioni del Mezzogiorno incluse nella ZES unica, ampliando la leva occupazionale per le aziende di minori dimensioni presenti nell'area.I messaggi INPS forniscono inoltre le indicazioni operative sulla modalità di esposizione dei dati relativi alla fruizione degli esoneri nel flusso UNIEMENS. Questo passaggio è rilevante per la corretta applicazione amministrativa delle misure, perché definisce come i datori di lavoro devono rendicontare gli sgravi contributivi nei flussi previdenziali.
Nel nostro precedente approfondimento sul mercato del lavoro italiano nel primo trimestre 2026 abbiamo segnalato l’aumento degli occupati e delle ore lavorate, insieme al calo dei disoccupati, in un contesto di crescita moderata. L’analisi metteva anche in evidenza la pressione crescente del costo del lavoro per le imprese, trainata soprattutto dall’aumento dei contributi sociali, e il quadro della domanda di lavoro misurata dai posti vacanti.
- Forex
- Crypto