INPS aggiorna le regole sulle deleghe dopo il decesso del datore nel lavoro domestico
L'INPS ridefinisce le procedure per chiudere i rapporti previdenziali nel lavoro domestico dopo la morte del datore di lavoro. Le nuove disposizioni fissano un limite di 60 giorni per gli adempimenti di eredi e intermediari autorizzati e bloccano l'inserimento di nuove deleghe dopo il decesso.
In evidenza
- L'INPS ha stabilito che dal 11 giugno 2026 non sarà possibile inserire nuove deleghe per la gestione del lavoro domestico dopo il decesso del datore.
- Gli intermediari con delega già attiva o in attivazione possono comunicare la cessazione del rapporto entro 60 giorni, dopo i quali l'INPS chiude d'ufficio.
- In assenza di delega attiva, l'erede deve comunicare la cessazione entro 60 giorni tramite Contact Center o PEC, rafforzando il ricorso ai canali digitali.
Nuove procedure e scadenze operative
Come indicato dall'INPS nel messaggio dell'11 giugno 2026, n. 1972, dopo il decesso del datore di lavoro non è più consentito inserire nuove deleghe per la gestione del lavoro domestico.Se al momento del decesso una delega a professionisti, associazioni sindacali o agenzie per il lavoro è già attiva o in fase di attivazione, gli intermediari autorizzati possono comunicare la cessazione del rapporto di lavoro domestico entro 60 giorni. Trascorso questo termine, l'INPS procede comunque alla chiusura d'ufficio.
In assenza di una delega attiva, la cessazione del rapporto può essere comunicata direttamente dall'erede entro lo stesso termine di 60 giorni. Le modalità previste sono il Contact Center Multicanale, con utilizzo del PIN telefonico generato nell'area personale MyINPS dopo accesso con SPID, CIE o CNS, oppure l'invio di una PEC alla sede INPS territorialmente competente.
Impatto per famiglie e intermediari
Le nuove regole restringono quindi il margine operativo successivo al decesso del datore e concentrano gli adempimenti su canali telematici già definiti. Per famiglie, consulenti e altri soggetti abilitati, la gestione della cessazione richiede ora una verifica immediata dell'esistenza di una delega valida e del rispetto della finestra temporale prevista.Se l'erede sceglie di affidarsi a un intermediario autorizzato che non dispone di una delega precedente, quest'ultimo può comunque richiedere la chiusura del rapporto inviando alla PEC dell'INPS competente il modulo AP17 oppure una dichiarazione firmata dall'erede, con allegata la copia del documento di identità.
Nel nostro precedente approfondimento sull’andamento del mercato del lavoro italiano nel primo trimestre 2026 abbiamo evidenziato l’aumento degli occupati e delle ore lavorate, insieme al calo dei disoccupati e alla crescita degli inattivi. L’analisi metteva inoltre a fuoco la dinamica delle posizioni lavorative dipendenti e l’aumento del costo del lavoro, trainato soprattutto dai contributi sociali, offrendo un quadro di riferimento per leggere gli aggiornamenti normativi e procedurali legati alla gestione dei rapporti di lavoro.
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