Istat aggiorna gli scostamenti dell’IPCA NEI e le stime sull’inflazione fino al 2029

Istat aggiorna gli scostamenti dell’IPCA NEI e le stime sull’inflazione fino al 2029
Inflazione IPCA aggiornata

Nel quadro delle regole che guidano la contrattazione collettiva, l’Istat diffonde gli scostamenti tra valori effettivi e previsioni dell’inflazione misurata dall’IPCA al netto dei beni energetici importati per il periodo 2022-2025. L’aggiornamento include anche la previsione dell’indicatore per gli anni 2026-2029, con ipotesi metodologiche e macroeconomiche allineate alle più recenti stime dell’istituto.

In evidenza

  • Istat segnala che il consuntivo IPCA NEI per il 2025 si attesta a +1,9, inferiore di 0,1 punti alla precedente previsione del 12 giugno 2025.
  • L’aggiornamento copre il confronto tra inflazione realizzata e prevista dal 2022 al 2025, includendo previsioni per il periodo 2026-2029 con nuovi parametri metodologici.
  • Istat prevede un peso stabile dei beni energetici nel paniere IPCA, adottando ipotesi coerenti con le ultime previsioni macroeconomiche come riferimento per la contrattazione.

Aggiornamento Istat su dati consuntivi e previsioni

I dati sono comunicati dall’Istat nell’ambito dell’Accordo quadro tra le parti sociali per la riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009, che prevede la diffusione degli scostamenti tra inflazione realizzata e prevista per l’indice IPCA NEI.

Per il 2025, il consuntivo risulta pari a +1,9, un valore inferiore di un decimo di punto percentuale rispetto alla previsione pubblicata il 12 giugno 2025. L’aggiornamento copre gli anni 2022-2025 per il confronto tra realizzazione e previsione e include il nuovo orizzonte previsionale 2026-2029.

Implicazioni per contratti e quadro inflazionistico

La previsione per il periodo 2026-2029 incorpora i cambiamenti metodologici introdotti nel 2023 e l’aggiornamento della stima dell’elasticità di risposta effettuato nel 2026, come indicato nella nota metodologica.

Lo scenario assume inoltre una stabilizzazione del peso dei beni energetici nel paniere IPCA sui livelli attuali. Per l’andamento dei prezzi internazionali dei beni energetici e dei prezzi nazionali, l’Istat adotta le stesse ipotesi utilizzate nelle più recenti previsioni macroeconomiche, fornendo così un riferimento tecnico per il sistema della contrattazione e per la lettura dell’evoluzione inflazionistica.

Nel nostro precedente articolo sul collocamento del nuovo BTp Italia abbiamo spiegato come il calo dei rendimenti nell’Eurozona e la riduzione dello spread BTp-Bund abbiano fatto da sfondo all’avvio dell’emissione destinata al retail. Abbiamo inoltre riassunto le principali caratteristiche del titolo indicizzato all’inflazione (FOI senza tabacchi), dal tasso annuo minimo garantito dell’1,60% alla scadenza 2031 e al premio fedeltà per chi lo mantiene fino a termine.

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