MASE autorizza il primo impianto europeo per il recupero di terre rare dai RAEE
L'Italia accelera sulla filiera delle materie prime critiche con il via libera a un progetto industriale dedicato al recupero di terre rare da rifiuti elettronici. L'impianto, previsto a Ceccano in provincia di Frosinone, si inserisce tra i 47 progetti strategici selezionati dalla Commissione europea nell'ambito del regolamento UE sulle materie prime critiche.
In evidenza
- Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica autorizza LIFE 22ENV-IT-INSPIREE, primo impianto industriale europeo per il recupero di terre rare da RAEE a Ceccano.
- Il decreto direttoriale della Direzione generale Economia circolare conferisce l'autorizzazione al progetto dopo il coordinamento con tutte le amministrazioni competenti.
- L’impianto rafforza la filiera nazionale ed europea del riciclo di materie prime critiche, riducendo dipendenza da fornitori esterni e sostenendo la sicurezza dell’approvvigionamento.
Autorizzazione e profilo del progetto
Come riferisce il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il progetto strategico LIFE 22ENV-IT-INSPIREE ottiene l'autorizzazione alla realizzazione per il recupero di terre rare da magneti permanenti provenienti da rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il sito sorgerà presso lo stabilimento di Ceccano, nel Frusinate, e viene presentato come il primo impianto europeo su scala industriale dedicato a questa attività.L'autorizzazione viene adottata con decreto direttoriale della Direzione generale Economia circolare e bonifiche, individuata come punto unico di contatto nazionale per i progetti strategici di riciclaggio. Il provvedimento arriva al termine di un percorso di coordinamento con le amministrazioni competenti e dopo l'acquisizione dei necessari titoli autorizzativi.
Impatto sulla filiera e autonomia industriale
L'intervento punta a rafforzare la filiera nazionale ed europea del riciclo delle materie prime critiche, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza da fornitori esterni e sostenere la sicurezza dell'approvvigionamento. Il progetto si colloca anche nel quadro degli obiettivi europei su economia circolare e transizione industriale.Il viceministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, definisce l'autorizzazione un passo strategico per il futuro industriale del Paese. Secondo Gava, il recupero delle terre rare dai RAEE unisce una sfida ambientale a una scelta di politica industriale, mentre il progetto LIFE INSPIREE conferma il ruolo dell'Italia nello sviluppo di tecnologie avanzate e in un modello che integra innovazione industriale, sostenibilità ambientale e sicurezza economica.
Nel nostro precedente articolo sugli investimenti di Stellantis in Italia entro il 2030 abbiamo riportato che il gruppo ha annunciato 5 miliardi di euro per ricerca e innovazione, con i primi segnali di ripresa produttiva negli stabilimenti italiani a partire da dicembre. L’attenzione era anche sul confronto istituzionale e sul ruolo del quadro regolatorio europeo nel sostenere competitività, investimenti e occupazione nella filiera automotive nazionale.
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