Il Sole 24 Ore apre le candidature al Premio Impresa Sostenibile 2026 per le PMI italiane
La quinta edizione del Premio Impresa Sostenibile si apre mentre la transizione digitale ed ecologica spinge le PMI italiane a rafforzare modelli di crescita legati a innovazione e responsabilità. Le candidature restano disponibili fino al 23 settembre 2026 e il riconoscimento punta a mettere in evidenza le imprese capaci di integrare sostenibilità ambientale, economica e sociale nello sviluppo.
In evidenza
- Il Sole 24 Ore e Piccola Industria di Confindustria aprono le candidature al Premio Impresa Sostenibile 2026 per PMI italiane fino al 23 settembre 2026.
- Il premio prevede tre categorie: sostenibilità ambientale, economica e sociale, allineando i progetti a economia circolare, decarbonizzazione, occupazione e inclusione.
- L’iniziativa punta a identificare le migliori pratiche delle PMI italiane in linea con la tassonomia verde UE e gli obiettivi del PNRR, rafforzando competitività e resilienza.
Categorie del premio e scadenze 2026
Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'iniziativa promossa dal quotidiano in collaborazione con Piccola Industria di Confindustria entra nella sua quinta edizione e si rivolge alle Piccole e Medie Imprese italiane che coniugano crescita, innovazione e responsabilità.Le candidature sono aperte fino al 23 settembre 2026 sul sito dedicato, e le aziende possono presentarsi in una o due delle tre categorie previste. Le aree di valutazione riguardano la sostenibilità ambientale, con progetti su economia circolare, efficienza energetica e decarbonizzazione, la sostenibilità economica, con modelli orientati alla creazione di valore, all'occupazione e alla competitività territoriale, e la sostenibilità sociale, con iniziative rivolte a inclusione, benessere lavorativo e supporto alle comunità.
Impatto sulla competitività del sistema produttivo
Il premio si inserisce in una fase in cui la sostenibilità diventa una leva sempre più rilevante per il posizionamento delle imprese sui mercati e per la costruzione di vantaggi competitivi durevoli. In questo quadro, l'iniziativa si propone come osservatorio delle migliori pratiche adottate dalle PMI che stanno guidando la trasformazione del sistema produttivo italiano.Il riconoscimento valorizza inoltre progetti coerenti con la tassonomia verde dell'Unione Europea, con gli obiettivi del PNRR e con lo sviluppo di nuove filiere sostenibili. L'attenzione a capitale umano, ambientale ed economico rafforza il profilo di imprese considerate più resilienti e orientate a una visione di lungo periodo.
Nel nostro precedente articolo sulle PMI italiane quotate in Borsa tra il 2011 e il 2025 abbiamo evidenziato come la quotazione possa agire da moltiplicatore di crescita, ma con risultati molto selettivi e differenze marcate tra le aziende migliori e il resto del mercato. Abbiamo anche sottolineato la forte dispersione delle valutazioni e la concentrazione degli scambi sulle large cap, un fattore che riduce la visibilità di molte mid e small cap nonostante il loro peso nel tessuto produttivo.
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