Il franchising in Italia consolida le vendite a 39 miliardi, occupazione in crescita nel 2025

Il franchising in Italia consolida le vendite a 39 miliardi, occupazione in crescita nel 2025
Franchising: boom nel 2025

Il franchising italiano rafforza il proprio peso nell'economia nazionale nel 2025, con vendite dei punti vendita che raggiungono 39 miliardi di euro e incidono per l'1,7% del Pil. Il settore mostra anche un netto aumento dell'occupazione, mentre la rete dei negozi resta sostanzialmente stabile e cresce l'interesse dei marchi verso l'espansione all'estero.

In evidenza

  • Nel 2025 il valore delle vendite dei punti vendita in franchising in Italia raggiunge 39 miliardi di euro, in crescita dell'8% rispetto al 2024.
  • Gli addetti nel franchising superano quota 327mila, aumentando del 12% su base annua, con circa cinque occupati per punto vendita e punti vendita stabili a 62.449 unità.
  • Il 41% dei brand italiani è già presente all'estero, mentre un ulteriore 20% prevede l'espansione internazionale nei prossimi tre anni.

Rapporto 2026, struttura del mercato e comparti trainanti

Come riportato da Il Sole 24 Ore, i dati del “Rapporto Assofranchising Italia 2026. Strutture, tendenze e scenari”, realizzato da Patrigest insieme a Teha Group e presentato al Franchising Summit 2026, indicano che nel 2025 il valore delle vendite dei punti vendita in franchising raggiunge 39 miliardi di euro, in aumento dell'8% sull'anno precedente.

Secondo Massimiliano Maffioli, presidente di Assofranchising, il comparto ha una forza significativa ma non esprime ancora pienamente il proprio potenziale. Il numero dei punti vendita si mantiene quasi invariato, a 62.449 contro 62.902 del 2024, mentre gli addetti superano quota 327mila, in crescita del 12%, con una media di oltre cinque occupati per punto vendita.

A sostenere il fatturato sono soprattutto le catene della grande distribuzione organizzata, dell'abbigliamento e della ristorazione, comparti che insieme generano il 75% del totale. Il rapporto segnala inoltre che quasi due terzi delle reti hanno meno di 50 punti vendita, mentre solo il 7% appartiene a grandi network con una dimensione compresa tra 200 e 500 negozi.

Espansione estera e consumi selettivi nel contesto italiano

Tra i segmenti più dinamici emergono grande distribuzione organizzata, cura della persona, salute, pet care, auto e riparazioni. Il budget medio per avviare un'attività in franchising si colloca intorno a 120mila euro, una soglia che resta tra i principali ostacoli alla diffusione del modello come opportunità professionale.

Le insegne italiane guardano intanto sempre più ai mercati internazionali: il 41% dei brand è già presente all'estero e un ulteriore 20% prevede di avviare un percorso di espansione internazionale nei prossimi tre anni. In Italia, la crescita delle vendite del commercio organizzato si sviluppa in un quadro di incertezza congiunturale, che spinge i consumatori a una maggiore selettività della spesa.

Il rapporto rileva che il 61% degli italiani concentra con attenzione gli acquisti non necessari, nel tentativo di recuperare parte del potere d'acquisto eroso da inflazione e caro energia. In questo scenario, vengono privilegiate soluzioni percepite come gratificanti, distintive e di valore.

Nel nostro precedente articolo sui ricavi record dell’industria fieristica italiana nel 2025 abbiamo evidenziato il pieno recupero oltre i livelli pre-Covid, con un fatturato salito a 2,1 miliardi di euro e un aumento di eventi, visitatori ed espositori. Abbiamo anche ricordato l’impatto economico complessivo del settore, stimato in 22,5 miliardi, e il ruolo delle fiere come leva di promozione e internazionalizzazione per le imprese italiane.

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