Archivio di Stato di Napoli avvia concessione da oltre 1,2 milioni per i servizi al pubblico

Archivio di Stato di Napoli avvia concessione da oltre 1,2 milioni per i servizi al pubblico
Concessione record a Napoli

Nel piano di rilancio degli Archivi di Stato italiani, Napoli avvia la prima concessione integrata dei servizi al pubblico nella sede centrale di piazza del Grande Archivio. L'iniziativa amplia l'apertura dell'istituto ai flussi del centro storico e si inserisce nel programma di valorizzazione promosso con l'Agenzia del Demanio nell'ambito dell'accordo del 25 marzo 2024.

In evidenza

  • L'Archivio di Stato di Napoli pubblica il 18 giugno un bando di concessione servizi integrati al pubblico dal valore superiore a 1,2 milioni di euro per 60 mesi.
  • La concessione comprende accoglienza, biglietteria, bookshop, caffetteria, promozione culturale e la gestione di nuovi accessi collegati ai flussi turistici del centro storico.
  • L'iniziativa si affianca a un programma di investimenti da circa 12 milioni di euro per recupero, restauro e miglioramento sismico delle sedi dell'Archivio di Stato di Napoli.

Gara e servizi previsti per la sede storica

Come riferisce Agenzia del Demanio, la Direzione generale Archivi e l'Archivio di Stato di Napoli del Ministero della Cultura annunciano la pubblicazione del bando per affidare in concessione la gestione integrata dei servizi al pubblico presso la sede del complesso dei Santi Severino e Sossio. Napoli diventa così il secondo progetto di questo tipo dopo l'esperienza avviata a Palazzo del Senato di Milano.

Il bando, pubblicato il 18 giugno, punta a selezionare operatori economici per i servizi di accoglienza, informazione e orientamento, biglietteria e prenotazioni, visite guidate e percorsi di valorizzazione del patrimonio documentario e monumentale. Rientrano nella concessione anche la gestione del bookshop, la vendita di pubblicazioni e prodotti editoriali, la caffetteria-buvette, il punto di ristoro leggero, le attività di promozione e comunicazione dell'offerta culturale, oltre al presidio degli accessi dei visitatori dal varco di Vico Monte di Pietà.

La procedura segue il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, prevede una durata di 60 mesi e un valore complessivo stimato superiore a 1,2 milioni di euro. Le offerte possono essere presentate entro le ore 12 del 4 settembre 2026.

Effetti attesi su fruizione culturale e investimenti

Con l'apertura controllata dal varco di Vico Monte di Pietà, l'Archivio di Stato si collega per la prima volta in modo diretto ai decumani del centro storico e ai flussi turistici di via dei Tribunali, rafforzando l'integrazione con il tessuto urbano e culturale di Napoli. Il progetto si affianca a un programma di investimenti da circa 12 milioni di euro che negli ultimi anni interessa le sedi dell'Archivio di Stato di Napoli.

Tra gli interventi figurano il recupero e la rifunzionalizzazione del complesso monumentale, il restauro dei giardini storici, le opere per migliorare l'accessibilità dei percorsi di visita e i progetti di efficientamento energetico e miglioramento sismico della sede di Pizzofalcone. Secondo il direttore generale Archivi Antonio Tarasco, l'iniziativa rappresenta una svolta nel modello di accoglienza e valorizzazione economica e culturale degli Archivi di Stato, mentre il direttore dell'Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme sottolinea che il partenariato mira ad attivare nuovi servizi culturali di prossimità e nuovi spazi di socialità nel cuore della città.

Il Protocollo d’intesa triennale tra Consip, ANAC e MEF sui contratti pubblici, di cui la nostra redazione ha scritto in precedenza, mira a rendere più efficienti e trasparenti gli acquisti della PA attraverso digitalizzazione, interoperabilità tra banche dati e uso dei dati lungo il ciclo di vita degli appalti. L’accordo include anche lo sviluppo del Fascicolo Virtuale degli Operatori Economici, la semplificazione dei micro-affidamenti e un rafforzamento dei presìdi su monitoraggio dei contratti e subappalti.

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