Anicav e produttori del Centro Sud fissano i prezzi di riferimento per la campagna del pomodoro da industria

Anicav e produttori del Centro Sud fissano i prezzi di riferimento per la campagna del pomodoro da industria
Prezzi del pomodoro fissati

La filiera del pomodoro da industria nel Centro Sud ottiene l'intesa attesa sulla prossima campagna di trasformazione, dopo l'accordo già raggiunto per il Nord il 30 marzo. L'intesa definisce i prezzi medi di riferimento per le principali tipologie di prodotto e punta a dare continuità operativa a un comparto in cui l'Italia resta tra i leader mondiali.

In evidenza

  • L'accordo tra Anicav e produttori Centro Sud fissa un prezzo medio di riferimento di 140 euro/ton per pomodoro tondo, 150 euro per il lungo e 210 euro per il pomodorino.
  • Per il pomodoro biologico è previsto un aumento di 45 euro/ton in tutte le tipologie, con autonomia contrattuale per le singole aziende.
  • L'intesa conferma il Contratto Quadro d'Area delle campagne 2024 e 2025 e offre maggiore certezza alle imprese per la pianificazione della prossima campagna.

Prezzi e assetto dell'accordo di filiera

Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'accordo tra Anicav, Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali, e le organizzazioni dei produttori del Bacino Centro Sud Italia stabilisce un prezzo medio di riferimento di 140 euro a tonnellata per il pomodoro tondo, di 150 euro per il pomodoro lungo e di 210 euro per il pomodorino.

Per il pomodoro biologico è previsto un aumento di 45 euro a tonnellata in tutte e tre le tipologie, ferma restando l'autonomia contrattuale delle singole aziende nella sottoscrizione dei contratti di fornitura. Le parti convengono inoltre di mantenere il differenziale tra tondo e lungo, con l'obiettivo di valorizzare in modo specifico le produzioni di Pelato anche attraverso il sostegno comune al riconoscimento dell'IGP Pomodoro Pelato di Napoli.

L'intesa, si legge in una nota di Anicav, conferma anche l'impianto del Contratto Quadro d'Area delle precedenti campagne 2024 e 2025. Secondo l'associazione, il risultato nasce da un confronto responsabile e costruttivo tra le parti e mira a garantire stabilità, programmazione e continuità operativa all'intera filiera.

Impatto sulla campagna e sul comparto del Centro Sud

L'accordo arriva dopo settimane di attesa nel Centro Sud, mentre per il Nord la definizione dell'intesa risale al 30 marzo. La chiusura del negoziato offre ora a imprese di trasformazione e produttori un quadro di riferimento utile a pianificare la prossima campagna con maggiore certezza sui rapporti di fornitura.

Pasquale D'Acunzi, coordinatore del Comitato Centro Sud di Anicav, afferma che prevale il senso di responsabilità da entrambe le parti e che l'obiettivo è garantire certezze alla filiera. Secondo D'Acunzi, affrontare la prossima campagna senza contratto e senza un prezzo medio di riferimento avrebbe rappresentato un rischio troppo elevato per un settore strategico dell'agroindustria italiana.

I controlli ICQRF sulla filiera agroalimentare nel 2025 sono stati al centro di un nostro precedente approfondimento, che ha evidenziato l’aumento delle ispezioni, delle analisi di laboratorio e delle azioni di contrasto alle frodi e alle pratiche commerciali sleali. L’articolo ha anche sottolineato il potenziamento degli strumenti digitali e dei registri telematici per rafforzare tracciabilità e correttezza del mercato, in un quadro che riguarda da vicino anche le filiere con produzioni certificate.

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