ICQRF presenta il report attività 2025, controlli e sequestri rafforzano la tutela dell'agroalimentare
Nel quarantesimo anniversario della sua istituzione, l'ICQRF presenta il Report Attività 2025 e conferma un rafforzamento dell'azione di vigilanza sulla filiera agroalimentare italiana. I dati indicano una crescita dei controlli, dell'attività analitica e del contrasto alle frodi, mentre il report viene presentato ufficialmente il 16 luglio al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
In evidenza
- Nel 2025 l'ICQRF effettua 54.913 controlli nella filiera agroalimentare, con 497 sequestri per un valore superiore a 47,8 milioni di euro.
- I controlli sulle pratiche commerciali sleali aumentano da 488 nel 2023 a 3.536 nel 2025, rafforzando la vigilanza della correttezza di mercato.
- L’Ispettorato investe in registri telematici, sistemi TRACE-COI e applicazioni di Intelligenza Artificiale per migliorare analisi del rischio e ispezioni.
Controlli 2025, attività analitica e contrasto alle frodi
Come riferito dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, nel 2025 l'Ispettorato effettua complessivamente 54.913 controlli lungo l'intera filiera agroalimentare nazionale, confermando il rafforzamento del presidio pubblico su qualità, legalità e tracciabilità delle produzioni.La rete laboratoristica dell'ICQRF esegue 10.837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche su 55.314 prodotti. Sul fronte repressivo, l'attività porta a 5.559 contestazioni amministrative, 497 sequestri e 132 notizie di reato, con un valore economico complessivo dei sequestri che supera 47,8 milioni di euro. Parallelamente vengono emesse 3.411 diffide, in una linea d'azione che combina prevenzione, accompagnamento alla conformità e contrasto alle violazioni.
Nel comparto delle produzioni certificate, l'Ispettorato svolge 6.448 controlli nel settore del cibo a Indicazione Geografica e oltre 11 mila nel vitivinicolo a Indicazione Geografica. Le irregolarità principali riguardano etichettatura, obblighi amministrativi e casi di usurpazione, imitazione ed evocazione delle denominazioni protette.
Impatto sul Made in Italy e sviluppo degli strumenti digitali
Nel 2025 si rafforza anche il contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. I controlli effettuati ai sensi del decreto legislativo n. 198/2021 passano da 488 nel 2023 a 3.536 nel 2025, segnalando un ampliamento significativo della vigilanza su rapporti commerciali e correttezza di mercato.Il ministro Francesco Lollobrigida afferma che l'ICQRF rappresenta un presidio centrale per la difesa del Made in Italy da frodi, contraffazioni e italian sounding, e indica tra le priorità il rafforzamento del coordinamento tra amministrazioni, dell'analisi del rischio e dell'efficacia dei controlli. Il Capo Dipartimento Felice Assenza sottolinea invece l'evoluzione dell'amministrazione attraverso strumenti come i registri telematici del vino e dell'olio di oliva, il sistema TRACE-COI per le importazioni biologiche, il Registro Unico dei Controlli e le banche dati dedicate alla vigilanza delle produzioni certificate.
L'Ispettorato continua inoltre a investire in tecnologie digitali avanzate, sistemi di identificazione elettronica e applicazioni basate sull'Intelligenza Artificiale per sostenere analisi del rischio e attività ispettive. La ricorrenza dei quarant'anni viene celebrata insieme all'Ordine degli Agronomi e Forestali, che ricorda il cinquantesimo anniversario del riordino della professione e dell'istituzione del Consiglio dell'Ordine.
Il piano Coltivaitalia approvato in Commissione Agricoltura alla Camera mobilita oltre 1 miliardo di euro tra il 2027 e il 2029 per rafforzare il settore primario, con risorse dedicate a sovranità alimentare, ricambio generazionale, ricerca e semplificazioni amministrative. Nella nostra precedente analisi abbiamo evidenziato anche misure mirate come il sostegno a filiere strategiche (frumento, allevamento e olivicoltura), il commissariamento contro la Xylella e un rafforzamento delle regole sulle pratiche sleali, delineando un quadro di interventi pubblici a tutela della competitività del Made in Italy.
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