Italia approva Coltivaitalia, oltre 1 miliardo per investimenti agricoli dal 2027 al 2029

Italia approva Coltivaitalia, oltre 1 miliardo per investimenti agricoli dal 2027 al 2029
1 miliardo per l’agricoltura

La commissione Agricoltura della Camera approva il disegno di legge Coltivaitalia, un piano che mobilita oltre 1 miliardo di euro per rafforzare il settore primario italiano. Il provvedimento si inserisce nel più ampio programma di investimenti agricoli del governo Meloni, che secondo il ministero raggiunge finora 16,8 miliardi di euro.

In evidenza

  • Italia approva il piano Coltivaitalia con oltre 1 miliardo di euro stanziati tra il 2027 e il 2029 per sovranità alimentare, ricambio generazionale e innovazione.
  • La misura prevede 900 milioni destinati alla sovranità alimentare, 150 milioni al ricambio generazionale, e una struttura commissariale straordinaria contro la Xylella fino a fine 2028.
  • The European House Ambrosetti stima un impatto complessivo di 248 miliardi di euro sull'intero sistema agroalimentare nazionale attraverso semplificazioni burocratiche e sostegno agli investimenti.

Misure del piano e allocazione delle risorse

Come riferito dal MASAF, il pacchetto punta a sostenere l'autonomia produttiva dell'agricoltura italiana con risorse distribuite tra il 2027 e il 2029 e con interventi su sovranità alimentare, ricambio generazionale, ricerca e semplificazione amministrativa.

La quota principale, pari a 900 milioni di euro, finanzia la strategia per la sovranità alimentare. Il Fondo Sovranità alimentare riceve 300 milioni per rafforzare la coltivazione di frumento, soia e altri comparti strategici ma deficitari. Altri 300 milioni vanno ad Allevamento Italia per ridurre la dipendenza dalle importazioni e sostenere la produzione nazionale di carne bovina e la linea vacca-vitello, con l'estensione degli interventi anche alle strutture allevatoriali. Il Piano olivicolo nazionale ottiene 300 milioni per il reimpianto di oliveti con varietà resistenti e per il ripristino della capacità produttiva delle aziende.

Il disegno di legge istituisce inoltre una struttura commissariale straordinaria per il contrasto alla Xylella, con durata fino al 31 dicembre 2028 e una dotazione di 3 milioni di euro. Per la stabilizzazione dei mercati sono previsti 10 milioni destinati ai contratti di filiera del frumento, con un credito d'imposta compreso tra il 20% e il 40% in base alla durata degli accordi, fissata tra tre e cinque anni.

Il capitolo sul ricambio generazionale stanzia 150 milioni per facilitare l'accesso al credito a giovani e donne in agricoltura. ISMEA mette a bando 8.417 ettari da assegnare in comodato d'uso gratuito per 10 anni a soggetti tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di riscatto al 50% del valore iniziale alla scadenza del contratto. Sul fronte dell'innovazione, il piano destina 14,5 milioni a ricerca e digitalizzazione, prevede 50 nuove assunzioni al CREA e sostiene investimenti in agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica e meccatronica.

Impatto atteso su filiere, imprese e territori

Secondo le stime di The European House Ambrosetti citate dal ministero, l'impatto di lungo periodo delle misure raggiunge 248 miliardi di euro, con effetti attesi sull'intero sistema agroalimentare nazionale. Il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, definisce il provvedimento una legge di rilievo per il settore primario e collega l'iniziativa all'obiettivo di riportare l'agricoltura al centro della politica nazionale.

Il testo comprende anche un pacchetto di semplificazioni per accelerare l'accesso ai fondi pubblici. Le istruttorie dei Centri autorizzati di assistenza agricola diventano immediatamente esecutive per le pratiche prive di valutazioni discrezionali, con l'obiettivo di ridurre i tempi burocratici e velocizzare l'attuazione degli interventi.

Per le imprese agricole colpite da epizoozie nel 2025, il disegno di legge introduce una moratoria di 12 mesi sulla quota capitale di mutui e altri finanziamenti rateali in scadenza nel 2026, a condizione che venga autocertificata una riduzione del volume d'affari di almeno il 20% o della produzione di almeno il 30% rispetto all'anno precedente. Per le cooperative agricole vale anche il calo di almeno il 20% delle quantità conferite o della produzione primaria. Il provvedimento modifica inoltre la disciplina sulle pratiche sleali, introducendo la diffida per le violazioni sanabili, e rafforza il Nucleo centrale per la pesca marittima nei controlli sui certificati di cattura dei prodotti ittici importati in Italia.

Le misure su terre abbandonate o silenti affidano ai comuni la mappatura e la successiva concessione o locazione dei terreni, con l'obiettivo di ridurre la frammentazione fondiaria, aumentare la produzione agricola e sostenere il contrasto allo spopolamento delle aree interne e al dissesto idrogeologico.

Nella nostra precedente analisi sulla raccolta digitale “Le storie di Resto al Sud” abbiamo raccontato come l’incentivo abbia sostenuto tra il 2018 e il 2025 la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali nel Mezzogiorno attraverso 40 casi concreti. Il quadro che emerge mette in evidenza il legame tra impresa e territorio, con percorsi spesso guidati da giovani e donne e con attenzione a sostenibilità, transizione digitale e valorizzazione del Made in Italy.

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