Vendita di obbligazioni statunitensi da 25 miliardi di dollari mette pressione al ribasso sul titolo Nvidia
La società Nvidia (NVDA) è quotata a $204,76 dopo un calo giornaliero dell’1,28% e si trova attualmente al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, pur mantenendosi sopra i livelli di supporto di lungo periodo.
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In evidenza
- Nvidia ha avviato un'emissione obbligazionaria da 25 miliardi di dollari per finanziare la crescita guidata dall'AI e soddisfare l'elevata domanda degli investitori dopo aver superato le previsioni sugli utili.
- Istruzione compresa. Ecco la traduzione richiesta: Il fatturato trimestrale è aumentato dell’85,2% su base annua raggiungendo 81,62 miliardi di dollari, grazie a una maggiore esposizione ai data center e all’autorizzazione di un riacquisto di azioni per 80 miliardi di dollari.
- NVDA affronta una tendenza ribassista con il prezzo che scambia al di sotto delle medie chiave; la probabilità del 79% favorisce un ulteriore ribasso all'interno dell'intervallo $198,87–$210,65.
Emissione obbligazionaria e buyback stimolano l’espansione nonostante la pressione di vendita
Nvidia ha avviato una vendita di obbligazioni statunitensi da 25 miliardi di dollari il 17 giugno 2026, la sua più grande raccolta di capitale degli ultimi cinque anni, per sostenere investimenti strategici guidati dall’AI e soddisfare la domanda degli investitori. La società ha registrato un significativo aumento dell’85,2% su base annua dei ricavi del primo trimestre fiscale 2027, raggiungendo 81,62 miliardi di dollari, e ha riportato un utile per azione di 1,87 dollari, superando le previsioni. È stato autorizzato un buyback azionario da 80 miliardi di dollari, mentre un aumento del dividendo trimestrale a 0,25 dollari per azione è previsto per il 26 giugno. Nvidia ha inoltre potenziato le sue iniziative infrastrutturali AI con importanti espansioni dei data center e, nel primo trimestre del 2026, è diventata il principale fornitore per ricavi di switch Ethernet per data center, a conferma della continua diversificazione oltre i mercati core delle GPU, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.
La pressione ribassista persiste mentre i segnali intraday restano negativi
Dal punto di vista tecnico, NVDA è scambiata al di sotto sia della MA-20 che della MA-50 sul timeframe h1, indicando una pressione ribassista di breve e medio termine; tuttavia, rimane sopra la MA-200, segnalando un supporto strutturale di lungo periodo. Il livello Ichimoku Kijun a $208,11 funge da resistenza immediata. Le letture di Momentum sono miste: l’RSI segnala una vendita, Stoch RSI e CCI sono in territorio di ipervenduto, e il BBP mostra una predominanza dei venditori nell’azione intraday. Anche l’Awesome Oscillator è allineato con l’attuale momentum di vendita, mentre MACD e ADX restano neutrali, suggerendo una forza di trend limitata. La sessione odierna ha visto il prezzo stabilizzarsi vicino al minimo di giornata dopo un piccolo gap ribassista e una volatilità moderata.
Probabile fase laterale mentre il rischio ribassista prevale su un breakout
Nel breve termine, si prevede che NVDA consolidi all’interno di un intervallo compreso tra $198,87 e $210,65, che rappresenta una banda di volatilità tipica rispetto ai livelli attuali. La probabilità di un movimento al rialzo è bassa, al 21%, mentre c’è una probabilità del 79% di ulteriori ribassi. Lo scenario di base prevede un proseguimento della fase laterale sopra il supporto, con un movimento rialzista che richiederebbe una forte rottura sopra la resistenza immediata a $208,11. Se il prezzo scende sotto $198,87, si configura uno scenario ribassista, indicando un rischio crescente di un’estensione della pressione al ribasso.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che la solida crescita dei ricavi e le attività sui mercati dei capitali di Nvidia hanno sottolineato il suo potenziale di lungo periodo, anche se le pressioni tecniche hanno inciso sull’andamento dei prezzi nel breve termine. L’attuale scenario rafforza questa visione, evidenziando che, sebbene i fondamentali strutturali restino positivi, i trader dovrebbero monitorare attentamente il livello di $198,87 come possibile innesco per un’ulteriore pressione ribassista.
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