Bce avverte sui rischi delle stablecoin per il ruolo dell’euro nei pagamenti globali

Bce avverte sui rischi delle stablecoin per il ruolo dell’euro nei pagamenti globali
Bce: rischi stablecoin euro

La Bce richiama l’attenzione sui possibili effetti delle stablecoin in dollari sul peso dell’euro nelle transazioni internazionali. Il tema si inserisce nel ridisegno delle infrastrutture di pagamento globali, mentre l’Eurosistema accelera sulle connessioni tra reti di pagamenti istantanei.

In evidenza

  • La Bce avverte che la riduzione delle relazioni tra banche corrispondenti, calate del 29% tra 2011 e 2022, favorisce l’ingresso delle stablecoin nei pagamenti internazionali.
  • Piero Cipollone segnala che il crescente ruolo delle stablecoin denominate in dollari può mettere sotto pressione la quota dell’euro nelle esportazioni globali, oggi oltre il 40%.
  • L’Eurosistema rafforza le contromisure ampliando le interconnessioni tra TIPS e circa 100 infrastrutture di pagamento istantaneo per sostenere la sovranità monetaria e l’efficienza europea.

Rischi per la sovranità monetaria europea

Come riportato da Il Sole 24 Ore, Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce, afferma che le stablecoin si stanno inserendo negli spazi lasciati aperti nel mercato dei pagamenti internazionali dalla riduzione delle relazioni tra banche di corrispondenza.

Secondo Cipollone, i dati di Swift mostrano che le coppie di Paesi connesse da banche di corrispondenza sono diminuite del 29% tra gennaio 2011 e dicembre 2022. Se le stablecoin denominate in dollari assumono un ruolo sostitutivo, la quota dell’euro nella fatturazione globale delle esportazioni, oggi superiore al 40% e allineata a quella del dollaro, può subire pressioni.

L’esponente della Bce collega questo scenario ai rischi per la sovranità monetaria derivanti dall’introduzione di nuove tecnologie nei sistemi di pagamento e trasferimento del denaro.

La risposta dell’Eurosistema sui pagamenti istantanei

L’Eurosistema, osserva Cipollone, ha adottato contromisure anche su questo fronte. La strategia consiste nell’ampliare ulteriormente le interconnessioni tra il servizio di regolamento dei pagamenti istantanei in Target, TIPS, e altri sistemi di pagamento istantanei.

La Bce punta a fare leva su circa 100 infrastrutture di questo tipo già esistenti nel mondo. L’obiettivo è consentire a cittadini e imprese di trasferire fondi rapidamente dal proprio conto bancario a qualsiasi altro titolare di conto in un Paese interconnesso, in modo trasparente ed economicamente efficiente.

Nella nostra precedente analisi sul piano della Bce per la tokenizzazione e la moneta di banca centrale tokenizzata, abbiamo spiegato che l’Eurosistema vuole evitare che il nuovo ecosistema finanziario digitale si sviluppi fuori dall’Europa o su mezzi di regolamento non denominati in euro. L’articolo descriveva l’avvio del progetto Pontes per collegare piattaforme DLT ai servizi Target e consentire il regolamento in moneta di banca centrale, oltre alla roadmap che prevede il programma Appia nel 2028 per un ecosistema pienamente integrato e interoperabile.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.