Intesa Sanpaolo colloca yankee bond da 3,5 miliardi di dollari, ordini fino a 20 miliardi
Il mercato statunitense assorbe una nuova emissione multi-tranche di Intesa Sanpaolo rivolta a investitori istituzionali per un totale di 3,5 miliardi di dollari. L'operazione segnala una forte capacità di raccolta della banca negli U.S., con richieste che raggiungono un picco di circa 20 miliardi di dollari.
In evidenza
- Intesa Sanpaolo colloca tre tranche di yankee bond per un totale di 3,5 miliardi di dollari con domanda totale fino a 20 miliardi.
- Gli spread finali si restringono di 30 punti base per i bond senior non preferred e di 35 punti per il tier 2 rispetto alle prime indicazioni.
- Il successo dell'emissione rafforza il profilo internazionale della banca e conferma l'accesso a una domanda ampia e diversificata negli Stati Uniti.
Struttura dell'emissione e risposta del mercato
Come riportato da Il Sole 24 Ore, Intesa Sanpaolo colloca tre tranche sul mercato americano, composte da un bond senior non preferred a quattro anni da 1,5 miliardi di dollari a tasso fisso con spread di 80 punti base sul Treasury, un secondo senior non preferred a sei anni da 1 miliardo con spread di 95 punti base e un titolo tier 2 a 11 anni da 1 miliardo con spread di 150 punti base sul Treasury.Una nota della banca spiega che la domanda supera i 10,5 miliardi di dollari entro due ore e mezza dall'annuncio. Il libro ordini raggiunge poi un picco di circa 20 miliardi di dollari e chiude a circa 14,5 miliardi dopo la conferma dello spread finale.
Impatto sulla raccolta e posizionamento negli U.S.
La forte richiesta consente un restringimento degli spread rispetto alle indicazioni iniziali, con una compressione di 30 punti base per il segmento senior non preferred e di 35 punti base per il tier 2. Il risultato rafforza il profilo di Intesa Sanpaolo presso gli investitori istituzionali internazionali e conferma l'accesso della banca a una base di domanda ampia e diversificata.Nicoletta Bertolini, responsabile funding di Intesa Sanpaolo, afferma che l'operazione rappresenta un risultato di particolare rilevanza per il gruppo. Secondo la manager, l'emissione conferma la solidità del nome dell'istituto come emittente sul mercato americano anche a tre anni di distanza dall'ultima operazione.
Nella nostra precedente analisi sul titolo Intesa Sanpaolo (ISP) abbiamo evidenziato un’impostazione tecnica complessivamente rialzista, con il prezzo sopra le principali medie mobili e segnali di momentum ancora favorevoli. L’articolo indicava un range di breve tra €6,08 e €6,28, sottolineando che un superamento di €6,28 avrebbe potuto confermare un ulteriore movimento al rialzo, pur con qualche divergenza tra oscillatori che suggeriva cautela nel brevissimo periodo.
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