Bending Spoons avvia l'Ipo per la quotazione al Nasdaq con prezzo indicativo tra 26 e 28 dollari

Bending Spoons avvia l'Ipo per la quotazione al Nasdaq con prezzo indicativo tra 26 e 28 dollari
Bending Spoons debutta Nasdaq

La società tecnologica italiana punta al mercato azionario statunitense con un'offerta che combina nuove azioni e titoli messi in vendita da alcuni soci esistenti. L'operazione prevede quasi 58 milioni di azioni ordinarie offerte complessivamente e si inserisce nel percorso di quotazione richiesto sul Nasdaq Global Select Market con ticker "BSP".

In evidenza

  • Bending Spoons lancia l'Ipo per 57.971.015 azioni ordinarie con un prezzo tra 26 e 28 dollari ciascuna sulla domanda di quotazione al Nasdaq.
  • Gli underwriter hanno un'opzione di 30 giorni per acquistare fino a 8.695.652 azioni aggiuntive complessivamente dagli azionisti e dalla società al prezzo Ipo.
  • L'operazione segna un'importante apertura di un gruppo tech italiano al mercato internazionale, attirando un vasto sindacato di collocatori globali.

Struttura dell'offerta e coordinamento

Come riferito da Il Sole 24 Ore, Bending Spoons comunica in una nota il lancio dell'offerta pubblica iniziale delle proprie azioni ordinarie dopo aver presentato domanda di quotazione al Nasdaq Global Select Market. La forchetta di prezzo dell'Ipo è attualmente stimata tra 26 dollari e 28 dollari per azione.

Nel dettaglio, l'offerta riguarda complessivamente 57.971.015 azioni ordinarie, di cui 34.398.640 collocate dalla società e 23.572.375 da alcuni azionisti venditori. Gli underwriter dispongono inoltre di un'opzione di 30 giorni per acquistare fino a 5.244.026 ulteriori azioni ordinarie da Bending Spoons e fino a 3.451.626 ulteriori azioni dagli azionisti venditori al prezzo dell'Ipo, al netto di sconti e commissioni di underwriting.

Goldman Sachs International, J.P. Morgan e Allen Company Llc operano come joint lead book-running manager dell'offerta. Wells Fargo Securities, BofA Securities, Jefferies, Evercore ISI, BNP Paribas, Mizuho, Societe Generale, Credit Agricole CIB, IMI, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Akros, Gruppo Banco BPM, svolgono invece il ruolo di joint book-running manager.

Implicazioni per il settore tecnologico italiano

Il progetto di quotazione porta sul listino Nasdaq una società attiva nel settore tecnologico e segnala la ricerca di capitali su un mercato internazionale specializzato in gruppi della crescita digitale. La presenza simultanea di azioni di nuova emissione e di titoli offerti da soci esistenti indica una struttura tipica delle Ipo che mira sia a raccogliere risorse per l'azienda sia a offrire liquidità a parte dell'azionariato.

Per il mercato italiano, l'operazione rappresenta un passaggio rilevante perché coinvolge un gruppo nazionale che sceglie una piazza finanziaria estera di primo piano per ampliare la propria base di investitori. L'ampio sindacato di collocamento internazionale evidenzia inoltre l'interesse del settore bancario globale per l'operazione e per il profilo del comparto tecnologico.

Nella nostra precedente analisi sull’Ipo di Gens Aurea abbiamo spiegato che l’operazione era impostata come un’opv rivolta a investitori istituzionali, concentrata su azioni già detenute dagli azionisti e quindi senza raccolta diretta di capitali per la società. L’articolo evidenziava inoltre i punti chiave del piano industriale (espansione della rete OroCash fino a 750 negozi entro il 2029, crescita dei ricavi e politica di dividendi) e l’attenzione del mercato a valutazione e multipli di settore.

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