Milano e Borse europee soffrono il sell-off tech, St crolla e Piazza Affari perde l'1,5%

Milano e Borse europee soffrono il sell-off tech, St crolla e Piazza Affari perde l'1,5%
Crollo tech scuote Borse

Le vendite sui titoli tecnologici scuotono i mercati globali e spingono al ribasso Piazza Affari, che si allontana dai massimi di seduta. La correzione parte da Wall Street, si trasmette all'Asia e colpisce soprattutto semiconduttori e produttori di memorie, mentre cresce la volatilità sull'azionario.

In evidenza

  • Piazza Affari perde l'1,46% a 52.024 punti trascinata dal sell-off tech globale, con StMicroelectronics in calo dell'8,4% e Prysmian del 4,1%.
  • Il Nasdaq cede oltre il 2,5% e l'S&P 500 oltre l'1,5%, con forti vendite su Micron Technology, Nvidia, Intel, AMD, Qualcomm e debolezza su Alphabet Classe A.
  • Aeffe balza del 25,7% fuori dal listino principale dopo aver ricevuto alcune offerte non vincolanti per l'acquisto dei compendi aziendali e della controllata Pollini.

Correzione del tech e contagio tra mercati

Come riporta Il Sole 24 Ore Radiocor, la pressione sui listini si concentra sul comparto tecnologico dopo il sell-off avviato alla vigilia negli Stati Uniti e poi propagatosi ai mercati asiatici ed europei. Gli analisti di Mps indicano nella correzione del settore Tech il tema dominante della seduta, con impatti particolarmente forti su semiconduttori e produttori di memorie.

Secondo gli esperti, il movimento non mostra un catalyst fondamentale immediato e appare più vicino a una correzione classica legata a un quadro tecnico-tattico sfavorevole, tra posizionamento e sentiment eccessivi. Resta però l'attenzione sui prossimi conti di Micron Technology, che potrebbero influenzare ulteriormente il comparto.

Intanto a Wall Street i realizzi proseguono anche oggi, con il Nasdaq in calo di oltre il 2,5% e l'S&P 500 in flessione di oltre l'1,5%, pur con un recupero parziale dai minimi. Le vendite colpiscono Micron Technology, Intel, Advanced Micro Devices, Qualcomm e Nvidia, mentre Alphabet Classe A continua a indebolirsi dopo i timori legati alle uscite di figure chiave nell'intelligenza artificiale.

Impatto su Piazza Affari e titoli sotto pressione

Milano scende dell'1,46% a 52.024 punti, dopo avere toccato un minimo di 51.869 punti, e registra tra i ribassi più pesanti St, in calo dell'8,4%, insieme a Prysmian, giù del 4,1%, entrambe penalizzate dalla fuga dal tech. Tra i peggiori anche Stellantis, che perde il 6,7% dopo i dati sulle immatricolazioni in Europa, mentre Avio cede il 3,5% anche in scia alle performance negative di SpaceX.

Scende anche Italgas, in calo dell'1,4%, dopo la presentazione del piano al 2032 con investimenti per 13 miliardi di euro e la conferma della guidance 2026. I bancari restano osservati speciali: il consiglio di amministrazione di Mps affronta lo scorporo degli asset legati all'aggregazione con Mediobanca e valuta gli sviluppi successivi all'Opas lanciata da Intesa e alla proposta di integrazione promossa da Bpm, mentre l'amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, ribadisce che la banca è solo un osservatore del risiko in corso in Italia.

A limitare in parte le perdite del listino milanese contribuiscono Amplifon, Enel, Inwit e Leonardo, quest'ultima in recupero mentre, secondo il Financial Times, si avvicina a presentare all'Unione europea il progetto Bromo per ottenere il via libera alla joint venture sui satelliti con Airbus e Thales. Fuori dal listino principale, Aeffe sale del 25,7% dopo avere ricevuto alcune offerte non vincolanti per l'acquisto dei compendi aziendali della società e della controllata Pollini.

Nella nostra precedente analisi sulla possibile correzione di AMD, abbiamo evidenziato come il titolo resti tra i principali beneficiari del boom dell’IA, ma sia sempre più esposto a prese di profitto dopo il rally. L’attenzione degli investitori era concentrata soprattutto sui risultati trimestrali di Micron, considerati un potenziale catalizzatore capace di influenzare a breve termine l’intero comparto dei semiconduttori.

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