Confindustria amplia la filiera difesa per rafforzare la competitività europea
Nel comparto aerospazio, difesa e sicurezza cresce l'interesse di nuove imprese a entrare nelle catene produttive già consolidate. Confindustria avvia così il progetto Connext Filiere Aerospazio, Difesa e Sicurezza per favorire ingressi complementari e sostenere lo sviluppo dei partner industriali.
In evidenza
- Confindustria lancia il progetto Connext per integrare nuove aziende nella filiera della difesa, presentato dal vicepresidente all'Aerospazio Giorgio Marsiaj.
- Il progetto mira a rafforzare la competitività europea ampliando la filiera industriale con partner complementari senza generare concorrenza interna.
- Associazioni settoriali come Aiad e Assonave sono individuate come interlocutori strategici per evitare la dispersione di sinergie e massimizzare l'impatto nazionale ed europeo.
Progetto Connext per l'integrazione industriale
Come riporta Il Sole 24 Ore Radiocor, il progetto è stato lanciato da Confindustria e presentato dal vicepresidente con delega all'Aerospazio Giorgio Marsiaj, con l'obiettivo di collegare nuove aziende ai capifiliera del settore. L'iniziativa punta a rafforzare la filiera delle industrie della difesa e ad allargarla in una logica di complementarietà, accompagnando l'ingresso di imprese che possono diventare partner degli operatori già protagonisti nei principali segmenti.Marsiaj afferma che numerose imprese guardano oggi alla crescita dell'aerospazio e della difesa e vogliono entrarvi, ma questa spinta va indirizzata con un criterio preciso. Secondo il vicepresidente, l'obiettivo non è generare concorrenza interna nel Paese, ma far crescere realtà capaci di affiancare le aziende leader e contribuire al rafforzamento complessivo del sistema industriale.
Competitività europea e ruolo delle associazioni
Per Confindustria, l'allargamento della filiera non riguarda solo una dimensione nazionale, ma rappresenta un tema di competitività europea. Marsiaj sottolinea che altri Paesi stanno seguendo lo stesso percorso e che, proprio per questo, diventa necessario rafforzarsi per guardare oltre i confini nazionali.In questo quadro, le associazioni settoriali di riferimento, a partire da Aiad e Assonave, sono indicate come interlocutori chiave per tutte le associazioni confederali. Marsiaj avverte che procedere in ordine sparso espone al rischio di ridurre l'impatto potenziale dei singoli territori oppure di disperdere le sinergie di sistema, mentre un'azione coordinata di filiera moltiplica gli effetti industriali.
Nel nostro precedente articolo sul Transition Plan 2026 di Leonardo abbiamo ricordato che il gruppo lega 1,2 miliardi di euro di investimenti agli obiettivi climatici, integrando strategia ambientale, circolarità e transizione digitale. Abbiamo inoltre evidenziato i progressi sugli indicatori ESG e l’impatto sulla strategia finanziaria, con una quota significativa di finanziamenti collegata a parametri di sostenibilità e un focus su competenze e capitale umano.
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