Invitalia riapre il fondo anti-deindustrializzazione per Lazio e Marche dal 31 agosto 2026
Il sostegno pubblico agli investimenti manifatturieri in alcune aree di Lazio e Marche torna operativo dal 31 agosto 2026 con una nuova finestra per le domande. La misura dispone di 120 milioni di euro e finanzia il potenziamento, la riqualificazione di siti produttivi esistenti e l’avvio di nuove unità produttive nei territori dei consorzi industriali interessati.
In evidenza
- Invitalia riapre il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione il 31 agosto 2026, con dotazione complessiva di 120 milioni di euro per Lazio e Marche.
- Il contributo copre fino al 100% delle spese ammesse, con tetto di 300.000 euro per impresa e intervallo spese 8 maggio 2024–31 dicembre 2028.
- Il fondo punta a sostenere continuità e nuovi insediamenti industriali nei distretti selezionati per contrastare la perdita di capacità produttiva regionale.
Risorse, beneficiari e calendario della misura
Come riporta Invitalia, il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione è gestito per conto del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è rivolto alle imprese del settore manifatturiero. L’incentivo riguarda sia investimenti per il rafforzamento o la riqualificazione di insediamenti già presenti nei territori comunali di alcuni consorzi industriali, sia progetti per nuove unità produttive negli stessi ambiti.La dotazione complessiva ammonta a 120 milioni di euro. Di questi, 100 milioni sono destinati al Consorzio industriale del Lazio, con 20 milioni ciascuno per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale, l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino, l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina, l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone e l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti; i restanti 20 milioni vanno al Consorzio Piceno Consind.
Nel rispetto del Regolamento de minimis, il contributo in conto capitale può coprire fino al 100% delle spese ammesse, con un tetto di 300.000 euro per impresa. Sono considerate agevolabili le spese sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028.
Impatto atteso sui poli manifatturieri regionali
La finestra per presentare domanda si apre alle ore 12.00 del 31 agosto 2026 e si chiude alle ore 12.00 del 30 ottobre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata. La registrazione online delle imprese è disponibile dalle ore 12.00 del 31 luglio 2026.Per i territori coinvolti, la misura punta a sostenere continuità industriale e nuovi insediamenti in aree esposte a perdita di capacità produttiva. L’intervento concentra le risorse su distretti e consorzi di Lazio e Marche, con l’obiettivo di favorire investimenti manifatturieri e preservare la base industriale locale.
Nel nostro precedente articolo sul calendario di emissioni del Tesoro per il terzo trimestre 2026 abbiamo fatto il punto sui quattro nuovi BTp benchmark attesi (dallo Short Term 2028 al 10 anni 2036) e sulle nuove tranche di titoli già in collocamento. Abbiamo inoltre riportato le stime sulle emissioni lorde per il secondo semestre 2026 (tra 130 e 145 miliardi di euro) e sulle emissioni nette previste (tra 10 e 25 miliardi), utili per inquadrare il contesto macro-finanziario in cui si inseriscono le politiche di supporto a imprese e territori.
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