Il noleggio auto in Italia accelera, quota di mercato oltre il 33% con la spinta dei marchi cinesi

Il noleggio auto in Italia accelera, quota di mercato oltre il 33% con la spinta dei marchi cinesi
Noleggio auto record in Italia

Il mercato italiano del noleggio auto, tra breve e lungo termine, continua a espandersi nei primi cinque mesi dell'anno e supera un terzo delle immatricolazioni complessive. La crescita è trainata soprattutto dai contratti brevi, mentre aumentano il peso dei clienti privati e la presenza delle case automobilistiche cinesi.

In evidenza

  • Il mercato del noleggio auto in Italia è cresciuto del 6,7% tra gennaio e maggio, superando il 33% di quota sul totale immatricolazioni.
  • I produttori cinesi hanno raddoppiato i volumi rispetto a un anno fa, totalizzando oltre 22.000 immatricolazioni a breve termine e conquistando il 23,2% di quota.
  • Aniasa segnala criticità normative e fiscali legate al decreto fiscale sull'Imposta Provinciale di Trascrizione, che introduce incertezza e rischi di contenziosi per il settore.

Crescita del mercato e ruolo dei marchi cinesi

Come riportato da Il Sole 24 Ore, i dati presentati all'appuntamento annuale di Aniasa a Roma mostrano un aumento del 6,7% del mercato del noleggio in Italia da gennaio a maggio, con una quota superiore al 33% del mercato complessivo.

A sostenere i volumi sono soprattutto i contratti a breve termine, mentre il lungo termine registra un rallentamento. Cresce anche l'interesse dei privati, che arrivano ormai a rappresentare circa un contratto di noleggio su cinque.

Un contributo rilevante arriva inoltre dalle case produttrici cinesi, che nell'arco di un anno raddoppiano i propri volumi in entrambe le formule di noleggio. In particolare il breve termine assorbe la parte più consistente delle vetture Made in China, con oltre 22mila immatricolazioni tra gennaio e maggio e una quota di mercato del 23,2%.

Pressioni normative e fiscali sul settore

Accanto alla crescita dei volumi, Aniasa segnala criticità normative e fiscali che continuano a frenare lo sviluppo del comparto, che vale oltre mezzo milione di immatricolazioni all'anno. Il presidente di Aniasa, Italo Folonari, contesta la stratificazione delle regole e indica come particolarmente delicato l'ultimo intervento contenuto nel decreto fiscale sull'Imposta Provinciale di Trascrizione.

Secondo Folonari, i nuovi criteri di territorialità introducono un'elevata incertezza interpretativa e possono aprire la strada a contenziosi rilevanti. Il riferimento alla "gestione ordinaria in via principale" per individuare l'ente competente alla riscossione dell'imposta, sostiene l'associazione, va in direzione opposta rispetto all'obiettivo di semplificazione normativa.

Da oltre dieci anni Aniasa chiede la centralizzazione della riscossione dei tributi dovuti dalle società di noleggio, con successiva redistribuzione tra Regioni e Province secondo criteri oggettivi, un modello già adottato in Francia e Germania. Folonari aggiunge che l'impianto normativo del settore, fermo in parte a oltre vent'anni fa, deve adattarsi ai nuovi scenari della mobilità, anche alla luce delle criticità sui veicoli usati oltre i cinque anni, delle regole sul fringe benefit limitate ai modelli full electric e plug-in, e dell'ipotesi di green fleet su cui lavora l'Ue.

Nella nostra precedente analisi sulle restrizioni alle esportazioni dei chip AI Nvidia verso la Cina, abbiamo evidenziato come i controlli USA e i blocchi doganali cinesi stiano riducendo i canali di fornitura e aumentando l’incertezza normativa per l’azienda. L’articolo spiegava anche che, con il titolo sotto importanti resistenze tecniche, il mercato potrebbe muoversi in una fase di consolidamento con rischi di ulteriori ribassi nel breve periodo.

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