Istat segnala crescita del fatturato industriale ad aprile, volumi ancora in calo
Ad aprile 2026 il quadro della produzione italiana mostra un aumento del fatturato dell’industria in valore, mentre i volumi restano deboli sia su base mensile sia annua. Nello stesso mese anche i servizi registrano un progresso, sostenuto dagli altri servizi nonostante la flessione congiunturale del commercio all’ingrosso.
In evidenza
- L’Istat rileva ad aprile 2026 un aumento congiunturale del fatturato industriale dello 0,3% in valore ma un calo dell’1% in volume.
- Nel confronto annuo ad aprile 2026, l’industria cresce del 3,2% in valore e flette dello 0,6% in volume, evidenziando pressioni sui volumi reali.
- Nei servizi, il fatturato ad aprile 2026 segna +4,2% in valore e +1,5% in volume su base annua, con commercio all’ingrosso e altri servizi entrambi in crescita nominale.
Andamento di industria e servizi ad aprile
Come riferito da Il Sole 24 Ore Radiocor, l’Istat stima che ad aprile 2026 il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti dello 0,3% in valore rispetto al mese precedente e diminuisca dell’1% in volume. Sul mercato interno si registrano incrementi dello 0,8% in valore e un calo dell’1,2% in volume, mentre sul mercato estero il fatturato scende dello 0,6% in valore e dello 0,7% in volume.Su base tendenziale, corretta per gli effetti di calendario, l’industria registra ad aprile un aumento del 3,2% in valore e una diminuzione dello 0,6% in volume. Il risultato riflette una crescita del 3,5% in valore sul mercato interno, accompagnata da una flessione dello 0,9% in volume, e un incremento del 2,6% in valore sul mercato estero, con volumi invariati.
Per il settore dei servizi, l’Istat stima un aumento congiunturale dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume. Il dato sintetizza la dinamica negativa del commercio all’ingrosso, in calo dello 0,6% in valore e dell’1,7% in volume, e la crescita degli altri servizi, in aumento dello 0,8% sia in valore sia in volume.
Impatto sul quadro economico nazionale
Nel confronto annuo, al netto degli effetti di calendario, i servizi mostrano incrementi del 4,2% in valore e dell’1,5% in volume. Nel commercio all’ingrosso si registra una variazione positiva del 4,2% in valore, a fronte di una lieve diminuzione dello 0,1% in volume, mentre negli altri servizi la crescita arriva al 4,0% in valore e al 2,0% in volume.Il confronto tendenziale di aprile 2026 beneficia anche di un calendario più favorevole, con 21 giorni lavorativi contro i 20 di aprile 2025. I dati indicano quindi un’espansione del fatturato nominale sia nell’industria sia nei servizi, ma confermano una pressione persistente sui volumi industriali, elemento rilevante per valutare la solidità della domanda reale nel sistema produttivo italiano.
Nel nostro precedente approfondimento sugli investimenti di Cassa Depositi e Prestiti in Veneto abbiamo raccontato lo stanziamento di oltre 7 miliardi di euro tra il 2022 e il 2025 a supporto di imprese, infrastrutture ed enti pubblici regionali. L’articolo collegava queste risorse al rafforzamento della competitività industriale, alla transizione energetica e alla capacità di attrarre nuovi investimenti, includendo anche iniziative per ridurre i divari territoriali e sostenere l’imprenditoria giovanile.
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