Ludoil colloca un green bond da 40 milioni per l’impianto di biometano di Dittaino
Il Gruppo Ludoil amplia il ricorso alla finanza sostenibile con un’emissione obbligazionaria settennale destinata a sostenere un nuovo progetto industriale nell’area di Enna. Le risorse finanziano l’impianto Engas a Dittaino, previsto per il trattamento di rifiuti organici e la produzione di biometano da immettere nella rete nazionale.
In evidenza
- Ludoil colloca un green bond da 40 milioni di euro, sottoscritto da Crédit Agricole Italia e UniCredit, per finanziare l’impianto di Engas a Dittaino.
- L’impianto integrato tratterà 69 mila tonnellate annue di rifiuti e produrrà oltre 5 milioni di standard metri cubi di biometano all’anno.
- Il progetto beneficia del Decreto Biometano del 15 settembre 2022, rafforzando decarbonizzazione, sicurezza energetica e sviluppo della filiera regionale in Sicilia.
Finanziamento e caratteristiche del progetto
Come riportato da Il Sole 24 Ore, l’operazione riguarda un green bond da 40 milioni di euro integralmente sottoscritto da Crédit Agricole Italia e UniCredit, con il supporto della Garanzia Archimede di Sace. L’emissione ha durata di sette anni e sostiene la costruzione di una nuova infrastruttura dedicata al trattamento della frazione organica dei rifiuti e alla produzione di energia rinnovabile.Il progetto Engas prevede un impianto integrato di digestione anaerobica e compostaggio nell’area industriale di Dittaino. La capacità autorizzata supera i 5 milioni di standard metri cubi di biometano all’anno, mentre la capacità complessiva di trattamento arriva a circa 69 mila tonnellate annue di materiale.
Di questo volume, 51 mila tonnellate sono costituite da Forsu, la frazione organica derivante dalla raccolta differenziata, e altre 18 mila tonnellate dalla frazione verde. Il modello industriale indicato dal gruppo punta a trasformare gli scarti organici in risorsa energetica attraverso un processo che unisce trattamento della materia, digestione anaerobica e compostaggio.
Quadro normativo e impatto per il settore
L’iniziativa si inserisce nelle politiche italiane ed europee di sviluppo del biometano e beneficia del regime previsto dal decreto ministeriale del 15 settembre 2022, noto come Decreto Biometano, oltre che dei successivi aggiornamenti. Questo impianto rafforza il contributo del gas rinnovabile agli obiettivi di decarbonizzazione e di sicurezza energetica.Per la Sicilia, il progetto aggiunge una nuova infrastruttura nell’economia circolare e nella gestione dei rifiuti organici, con effetti potenziali sulla filiera regionale dell’energia pulita. L’immissione del biometano nella rete nazionale collega inoltre l’investimento locale a un mercato energetico più ampio, in una fase in cui il settore continua a cercare capacità produttiva da fonti rinnovabili programmabili.
Nel nostro precedente articolo sulle operazioni approvate da Cassa depositi e prestiti per 2 miliardi di euro abbiamo raccontato il pacchetto di interventi destinato a imprese, enti locali e infrastrutture strategiche. Le misure includevano sostegno alle Pmi, investimenti in innovazione digitale e iniziative per l’internazionalizzazione, oltre a finanziamenti per progetti territoriali come trasporto pubblico sostenibile e modernizzazione scolastica.
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