Il Dollaro neozelandese contro il Dollaro USA sale dopo le Minute della Fed e i dati CPI cinesi che influenzano il sentiment di mercato
Il Dollaro neozelandese contro il Dollaro USA (NZD/USD) è salito leggermente grazie a un sentiment più debole sul Dollaro USA dopo la pubblicazione delle Minute della Federal Reserve statunitense e dei dati sull'inflazione cinese. Il rimbalzo appare limitato, con NZD/USD che resta sotto le medie mobili a 50 e 200 giorni e trova resistenza a $0,5739.
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In evidenza
- Il Dollaro neozelandese ha mantenuto i guadagni contro il Dollaro USA dopo che i dati CPI cinesi hanno sostenuto il sentiment dei mercati asiatici.
- La persistente debolezza del Dollaro USA, guidata da Minute della Federal Reserve accomodanti, ha ulteriormente sostenuto NZD/USD in vista dei rischi legati alla decisione sui tassi in Nuova Zelanda.
- NZD/USD mostra segnali tecnici contrastanti con una probabile fase di consolidamento nel breve termine tra $0,5705 e $0,5763, poiché il supporto di breve periodo si scontra con un momentum ancora ribassista.
L’inflazione cinese e le prospettive della Fed guidano la domanda di dollari neozelandesi
Il Dollaro neozelandese ha mantenuto i guadagni contro il Dollaro USA dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo cinese, che hanno influenzato il sentiment nei mercati asiatici. Ulteriore supporto è arrivato dalle Minute della Federal Reserve statunitense, che hanno contribuito a una maggiore debolezza del Dollaro USA. L’attenzione resta puntata sulla decisione del tasso ufficiale di riferimento della Reserve Bank of New Zealand e sugli aggiornamenti economici correlati, che continuano a influenzare le aspettative di mercato.
Supporto di breve termine compensato da momentum debole e trend ribassista
NZD/USD scambia sopra la media mobile a 20 giorni a $0,5699, ma resta sotto sia la media a 50 giorni ($0,5801) sia quella a 200 giorni ($0,5852). Questo scenario suggerisce un supporto di breve termine, ma la pressione dei venditori persiste nel medio-lungo periodo, mantenendo il trend generale ribassista. La resistenza più vicina è a $0,5739, mentre il supporto si trova a $0,5727. I segnali di momentum giornalieri sono misti: sia il MACD che l’ADX indicano vendite e debolezza del trend, l’RSI è neutro-ribassista e lo Stochastic RSI è in ipercomprato a 100. Il Bull/Bear Power è leggermente positivo, riflettendo qualche acquisto intraday, e la coppia scambia vicino ai massimi di sessione con una volatilità dello 0,31%. L’azione dei prezzi mostra forza all’interno del range giornaliero, ma questo contrasta con i segnali di momentum prevalentemente negativi.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che, nonostante i guadagni di breve termine guidati dalla politica delle banche centrali, le prospettive generali per NZD/USD restano caute a causa dei persistenti segnali tecnici ribassisti. L’attuale contesto, caratterizzato da una forza di rimbalzo limitata e dalla continua pressione dei venditori sotto le principali medie mobili, sottolinea l’importanza di monitorare attentamente le reazioni in area di resistenza vicino a $0,5739 per indicazioni sulla prossima direzione.
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