Il Dollaro neozelandese contro il Dollaro USA sale dopo le Minute della Fed e i dati CPI cinesi che influenzano il sentiment di mercato

Il Dollaro neozelandese contro il Dollaro USA sale dopo le Minute della Fed e i dati CPI cinesi che influenzano il sentiment di mercato
Nzd/usd sale dello 0,59% oggi sui dati

Il Dollaro neozelandese contro il Dollaro USA (NZD/USD) è salito leggermente grazie a un sentiment più debole sul Dollaro USA dopo la pubblicazione delle Minute della Federal Reserve statunitense e dei dati sull'inflazione cinese. Il rimbalzo appare limitato, con NZD/USD che resta sotto le medie mobili a 50 e 200 giorni e trova resistenza a $0,5739.

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NZD/USD previsione del prezzo
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In evidenza

  • Il Dollaro neozelandese ha mantenuto i guadagni contro il Dollaro USA dopo che i dati CPI cinesi hanno sostenuto il sentiment dei mercati asiatici.
  • La persistente debolezza del Dollaro USA, guidata da Minute della Federal Reserve accomodanti, ha ulteriormente sostenuto NZD/USD in vista dei rischi legati alla decisione sui tassi in Nuova Zelanda.
  • NZD/USD mostra segnali tecnici contrastanti con una probabile fase di consolidamento nel breve termine tra $0,5705 e $0,5763, poiché il supporto di breve periodo si scontra con un momentum ancora ribassista.

L’inflazione cinese e le prospettive della Fed guidano la domanda di dollari neozelandesi

Il Dollaro neozelandese ha mantenuto i guadagni contro il Dollaro USA dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo cinese, che hanno influenzato il sentiment nei mercati asiatici. Ulteriore supporto è arrivato dalle Minute della Federal Reserve statunitense, che hanno contribuito a una maggiore debolezza del Dollaro USA. L’attenzione resta puntata sulla decisione del tasso ufficiale di riferimento della Reserve Bank of New Zealand e sugli aggiornamenti economici correlati, che continuano a influenzare le aspettative di mercato.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, resta cauto sul recente rimbalzo di NZD/USD. Sottolinea che la coppia resta bloccata sotto le medie mobili a 50 e 200 giorni e rileva segnali di momentum ribassista persistente. Kharitonov evidenzia che oscillatori misti, debolezza del trend e pressione costante dei venditori limitano il potenziale rialzista. L’analista segnala inoltre una resistenza tecnica a $0,5739 e vede rischi di medio termine orientati al ribasso. "I rally di breve durata vanno valutati con scetticismo finché gli indicatori di momentum e trend non mostreranno un miglioramento reale", avverte Kharitonov.

Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, resta ottimista sull’outlook di NZD/USD. Vede opportunità grazie a fattori macro favorevoli — tra cui il sentiment più morbido sul Dollaro USA e i dati sull’inflazione cinese — che offrono uno scenario costruttivo. Karapetjanc si aspetta che la politica monetaria della Reserve Bank of New Zealand mantenga il mercato interessante per chi cerca crescita. Ritiene che ulteriori rialzi siano possibili se la resistenza di breve termine a $0,5739 verrà superata. "La struttura rialzista resta intatta e NZD/USD offre molteplici opportunità per ulteriori guadagni", afferma Karapetjanc.

Supporto di breve termine compensato da momentum debole e trend ribassista

NZD/USD scambia sopra la media mobile a 20 giorni a $0,5699, ma resta sotto sia la media a 50 giorni ($0,5801) sia quella a 200 giorni ($0,5852). Questo scenario suggerisce un supporto di breve termine, ma la pressione dei venditori persiste nel medio-lungo periodo, mantenendo il trend generale ribassista. La resistenza più vicina è a $0,5739, mentre il supporto si trova a $0,5727. I segnali di momentum giornalieri sono misti: sia il MACD che l’ADX indicano vendite e debolezza del trend, l’RSI è neutro-ribassista e lo Stochastic RSI è in ipercomprato a 100. Il Bull/Bear Power è leggermente positivo, riflettendo qualche acquisto intraday, e la coppia scambia vicino ai massimi di sessione con una volatilità dello 0,31%. L’azione dei prezzi mostra forza all’interno del range giornaliero, ma questo contrasta con i segnali di momentum prevalentemente negativi.

In precedenza, gli analisti hanno osservato che, nonostante i guadagni di breve termine guidati dalla politica delle banche centrali, le prospettive generali per NZD/USD restano caute a causa dei persistenti segnali tecnici ribassisti. L’attuale contesto, caratterizzato da una forza di rimbalzo limitata e dalla continua pressione dei venditori sotto le principali medie mobili, sottolinea l’importanza di monitorare attentamente le reazioni in area di resistenza vicino a $0,5739 per indicazioni sulla prossima direzione.

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