Perché USD/JPY è in calo dello 0,5% oggi?
Il dollaro USA contro lo yen giapponese (USD/JPY) è sceso dopo che il Ministro delle Finanze giapponese ha invitato il Government Pension Investment Fund ad aumentare gli investimenti domestici, rafforzando la domanda di yen e innescando vendite sulla coppia. Il movimento è sostenuto da una pressione di vendita di breve termine, poiché USD/JPY rimane sotto la media mobile a 20 giorni ma sopra le medie mobili di medio e lungo periodo.
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In evidenza
- Lo yen si è rafforzato bruscamente dopo che il ministro delle finanze giapponese ha sollecitato il fondo pensione governativo a privilegiare gli investimenti domestici rispetto a quelli esteri, aumentando la domanda per la valuta.
- Fattori di supporto sono stati il rialzo delle azioni giapponesi, la crescita dei titoli di Stato e il calo dei rendimenti dei Treasury USA e dei prezzi globali del petrolio, anche se la pressione di vendita più ampia persiste.
- USD/JPY scambia vicino a ¥161,59 con momentum misto; previsto consolidamento tra ¥160,78 e ¥162,4, con una probabilità del 77% di movimento al rialzo.
Le vendite attive si intensificano mentre il cambio di politica spinge gli investitori a riposizionarsi
Lo yen giapponese si è recentemente rafforzato dopo che il Ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha chiesto al Government Pension Investment Fund di destinare più asset ai mercati domestici invece che agli investimenti esteri. Questa dichiarazione ha aumentato la domanda di yen e portato a vendite attive su USD/JPY. Fattori secondari sono stati i rialzi delle azioni e dei titoli di Stato giapponesi, così come il calo dei rendimenti dei Treasury USA e dei prezzi globali del petrolio, anche se l’azione dei prezzi è rimasta sotto una pressione di vendita più ampia.
La struttura rialzista persiste mentre i segnali tecnici divergono sulla momentum
USD/JPY scambia sotto la media mobile a 20 giorni a ¥161,78 ma sopra sia la media a 50 giorni (¥160,44) che quella a 200 giorni (¥158,06), indicando un potenziale rialzo di breve e medio termine nonostante alcune vendite di breve periodo. La resistenza immediata si trova a ¥161,78, con supporto poco sotto al minimo di giornata di ¥161,43. L’allineamento delle medie a 50 e 200 giorni conferma una struttura rialzista di lungo periodo. Gli indicatori di momentum sono misti: il MACD segnala una forte spinta all’acquisto, ma l’ADX mostra un trend neutrale. L’RSI è a 62,55 con un bias rialzista, mentre lo Stochastic RSI indica un segnale di vendita. Sia il CCI che il BBP registrano condizioni di ipercomprato, e il BBP è sopra lo zero, segnalando che i compratori sono forti nell’intraday. L’Awesome Oscillator offre ulteriore supporto al trend prevalente. La volatilità intraday è allo 0,28%, con il prezzo a metà range per la sessione e assenza di un seguito deciso, evidenziando segnali divergenti tra oscillatori e letture di momentum.
In precedenza era stato riportato che gli analisti avevano osservato una maggiore domanda di yen e momentum ribassista per USD/JPY dopo il cambio di politica d’investimento del fondo pensione giapponese. Gli ultimi dati suggeriscono che questa dinamica ora si accompagna a segnali contrastanti negli indicatori di momentum e volatilità, rendendo un possibile breakout sopra ¥161,78 o una discesa sotto ¥161,43 livelli chiave da monitorare per la prossima mossa decisiva.
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